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PREFETTO UNICO CATANZARO – VIBO, I DUBBI DELLA POLITICA


Interrogativi della candidata a sindaco Maria Limardo e del senatore Giuseppe Mangialavori 

Fonte: IL VIZZARRO.IT

PRESERRE (CZ) –  4 MAGGIO 2019 –  Francesca Ferrandino, capo dell’Ufficio territoriale del governo catanzarese, è il nuovo prefetto di Vibo Valentia.

La decisione è stata assunta dal Consiglio dei ministri. Ferrandino, che ricopre lo stesso ruolo a Catanzaro, prenderà il posto di Giuseppe Gualtieri, che ha lasciato per raggiunti limiti di età.

Decisione, questa, che ha sollevato già diverse polemiche.

«Rischiamo di ritornare sotto il controllo di Catanzaro – ha affermato il candidato a sindaco di Vibo, Maria Limardo – chiudendo una stagione di autonomia agognata dai vibonesi per oltre un secolo e conquistata da appena un quarto di secolo.

L’ipotesi che con questa decisione si configura di un possibile accorpamento della Prefettura di Catanzaro con quella di Vibo – sostiene Limardo – rischia di allontanare la popolazione dalle istituzioni in un territorio nel quale è invece fortemente necessaria la presenza dello Stato.

 Una simile ipotesi sarebbe pertanto inaccettabile. Auspichiamo che si tratti solo di una decisione temporanea e che con sollecitudine si proceda alla nomina di un prefetto titolare di Vibo Valentia nel solco degli ultimi autorevoli rappresentanti dello Stato che finora hanno così ben operato».

«Porgo i miei migliori auguri al neo prefetto di Vibo Valentia Francesca Ferrandino – ha affermato il senatore di Forza Italia Giuseppe Mangialavori – donna dello Stato che ha ampiamente dimostrato il suo valore e il suo alto senso delle istituzioni. Al tempo stesso, però, non posso non esprimere perplessità per la scelta del governo di affidare a un solo prefetto la guida di due province come Catanzaro e Vibo. Il Consiglio dei ministri – continua il parlamentare – ha proceduto con i nuovi movimenti di prefetti in tutta Italia e in Calabria. Per la Prefettura di Vibo è stato così scelto il prefetto Ferrandino che, contestualmente, svolge lo stesso incarico a Catanzaro.

Senza nulla togliere alle indiscusse capacità della rappresentante del governo, è indubbio che una provincia come quella di Vibo avrebbe avuto bisogno di un prefetto a “tempo pieno” e in grado di concentrarsi sulle tante criticità del territorio.

Purtroppo, come la cronaca quotidianamente ci ricorda – aggiunge e conclude Mangialavori -, la provincia vibonese deve fare i conti con problemi sociali ed economici straordinari ma, soprattutto, con la oltremodo pervasiva presenza della criminalità organizzata, vero freno inibitore di tutto il territorio.

Il buonsenso avrebbe dunque dovuto suggerire altre e più razionali scelte al governo nazionale. Mi auguro che la nomina disposta sia soltanto temporanea e che presto anche Vibo possa avere un prefetto privo di ulteriori incarichi istituzionali.

Annuncio fin d’ora, comunque, la mia intenzione di interrogare al più presto il ministro dell’Interno, affinché spieghi i motivi di questa decisione».  

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