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POLITICA, IL CONSIGLIO REGIONALE RIPARTE DALLA LEGGE SUL VOTO


Alla ripresa dell’attività dopo la pausa per Pasqua

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  23 APRILE 2019 –  Le modifiche della legge elettorale regionale saranno al centro del dibattito della politica calabrese alla ripresa dei lavori dopo la pausa per le festività pasquali.

Il tema si è già proposto in occasione della discussione della proposta di legge sulla doppia preferenza di genere, proposta che nell’ultima seduta del Consiglio regionale non è stata approvata non avendo ottenuto il voto favorevole della maggioranza necessaria, e che quindi è entrata adesso nella riflessione generale delle forze politiche chiamate a riformare la normativa con cui si voterà in Calabria alle prossime Regionali.

Sulle modifiche della legge elettorale regionale sono già iniziate, da alcune settimane, le trattative tra i partiti e gli schieramenti presenti in Consiglio regionale, e ha avviato la sua attività anche un gruppo di lavoro costituito, in rappresentanza della maggioranza di centrosinistra e dell’opposizione di centrodestra, dai consiglieri regionali Sebi Romeo (capogruppo del Pd), Giovanni Nucera (capogruppo de “La Sinistra”), Domenico Tallini (segretario-questore di Forza Italia) e Antonio Scalzo (capogruppo dei “Moderati”): nei prossimi giorni il gruppo di lavoro sarà ulteriormente impegnato per arrivare alla definizione di una nuova legge elettorale che sia il più condivisa possibile.

Tra i punti già al centro delle prime trattative e che potrebbero rappresentare delle novità nella legge elettorale, l’abbassamento della soglia di sbarramento per le singole liste, oggi fissato al 4%, il voto “disgiunto” (cioè la possibilità di esprimere la preferenza per un candidato alla Presidenza della Giunta anche di coalizione diversa rispetto a quello per il Consiglio regionale), la previsione dell’ingresso in Consiglio regionale anche del secondo e del terzo candidato governatore perdente, in modo da ottemperare a una pronuncia della Corte costituzionale che aveva annullato la parte della legge elettorale attuale nella quale questa previsione non è espressamente citata, e, ovviamente, anche la doppia preferenza di genere, che è un punto prioritario e inderogabile per il partito cardine della maggioranza, il Pd, e per ilo capogruppo di “Calabria in Rete”, Flora Sculco, prima firmataria della proposta non approvata in aula lo scorso 15 aprile: secondo quanto emerso inoltre dalle prime riunioni del gruppo di lavoro, è allo studio anche una proposta di modifica dello Statuto della Regione per introdurre la figura del “consigliere supplente”, istituto che consentirebbe ai primi non eletti di subentrare ai consiglieri nominati in Giunta.

In tema di riforma della legge elettorale regionale, tra l’altro, a marzo sono state depositate anche due proposte normative, la prima a firma dei consiglieri Orlandino Greco (‘Oliverio Presidente’) e Giovanni Arruzzolo (Ncd), la seconda dai consiglieri Vincenzo Pasqua (Misto), Antonio Scalzo ed Ennio Morrone (“Moderati”). I testi puntano a modificare la legge regionale 1/2005 recante “norme per l’elezione del presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale”.

La prima proposta di legge, quella a firma di Greco e Arruzzolo, prevede che alle elezioni regionali “al fine di assicurare la parità di genere in ciascuna lista circoscrizionale, a pena di esclusione, ciascuno dei due generi non può essere rappresentato in misura superiore al 50%: è possibile esprimere un’unica preferenza, secondo quanto riporta il testo, che tra l’altro porta dal 4 al 3% lo sbarramento per le liste circoscrizionali e inoltre prevede il voto “disgiunto”.

A sua volta, la proposta di legge di Pasqua, Scalzo e Morrone prevede che alle elezioni regionali “in ogni lista circoscrizionale, a pena di inammissibilità, nessuno dei due generi può essere rappresentato in misura superiore al 50% dei seggi assegnati alla circoscrizione”: viene poi introdotta la possibilità di esprimere fino a tre preferenze, almeno una delle quali deve essere di genere diverso dalle altre, e inoltre si consente anche qui il voto “disgiunto.

Il tema delle modifiche della legge elettorale regionale sarà, probabilmente, al centro dei lavori della prossima Conferenza dei capigruppo, programmata per il 29 aprile per calendarizzare le prossime sedute del Consiglio regionale, mentre a metà maggio è possibile l’avvio della discussione nelle commissioni consiliari competenti. 

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