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PIZZO, “OMAGGIO” ALLA BUONA CALABRIA


Notte dei Briganti e Premio “Brigantino d’oro” a Pizzo Calabro: pieno successo e grande entusiasmo, e ora un cartellone di iniziative culturali lungo l’intero anno …

 di REDAZIONE

 PIZZO CALABRO (VV) –  6 AGOSTO 2018  – Davvero una grande, entusiasmante serata, quella del Premio “Brigantino d’oro” celebratosi a Pizzo Calabro.

 Un’accattivante e anche divertente V edizione, con en plein di caloroso pubblico assiepato nel Castello Murat, location a dir poco spettacolare, con la sua ampia terrazza affacciata sul mare e col bel percorso museale interno; e con n giustamente entusiasta sindaco Gianluca Callipo, che in apertura ne ha sottolineato la validità, l’originalità e il significato, ringraziando per l’incredibile carrellata di ospiti illustri giunti da tutt’Italia e dall’estero a raccontare e “omaggiare” la buona Calabria e poi a discutere, nello specifico, di questione ambientale, salute, ricerca, architettura, diritto.

 Oltre che, appunto, dell’indifferibile necessità di una forte e collettiva presa di coscienza del fatto che una Calabria libera, forte, giusta e ricca, può generarsi solo grazie ai calabresi stessi. Ad una spinta autopropulsiva e non più eterodiretta. Ad una volontà di farcela da soli, sulla base delle proprie risorse, forze e “vocazioni”.

 L’evento organizzato dall’Associazione Radicando, presieduta dall’avv. Vincenzo Fulvio Attisani, affiancato dal giornalista Roberto Messina, è ormai un “cult”, un appuntamento di indubbio spessore dell’estate calabrese, e anche stavolta, come e più del solito, ecco in campo nomi d’eccellenza scelti tra grandi chirurghi, ricercatori, storici dell’arte, architetti, magistrati, docenti universitari, personalità istituzionali e del sociale provenienti da tutta Italia e dall’estero, con Attisani e Messina animatori e conduttori\intervistatori sagaci, puntuali e anche “leggeri” e divertenti come occorre essere in una serata\evento di pieno agosto.

 La lotta contro tutte le mafie, è dunque il quid sottinteso di questa manifestazione: “un elemento – ha spiegato Attisani – che riteniamo assolutamente necessario ed irrinunciabile, augurandoci la più ampia partecipazione dei Calabresi onesti e rispettosi della legge, che sono la stragrande maggioranza. Una lotta ‘collettiva’, condivisa e universale, nella quale ognuno è chiamato a fare la sua parte: la cultura, il mondo imprenditoriale, quello dell’amministrazione pubblica, il mondo della scienza, della ricerca e della medicina, le associazioni, le istituzioni“.

 Il palmares del Brigantino d’oro, nutritissimo nelle passate quattro edizioni, si è arricchito con la consegna dei premi a: Michele Cannatà e Fatima Fernandes, titolari dell’omonimo studio di architettura di Oporto, in Portogallo; Caterina Ermio, Presidente Associazione Italiana Donne Medico e Direttore Unità Operativa di Neurologia dell’Ospedale di Lamezia Terme;Antonio Falbo, storico dell’arte; Sean Ryan Fanello, informatico e ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale;

Giovanni Milito, chirurgo gastroenterologo, professore universitario a Tor Vergata, specialista in chirurgia dell’apparato digerente ed endoscopia digestiva; Francesco Romeo, presidente della Società Italiana di Cardiologia, cardiologo e professore universitario a Tor Vergata; Domenica Taruscio, direttore Centro Nazionale Malattie Rare dell’Istituto Superiore Sanità; Diego Verdegiglio, attore e saggista.

 Un importante premio “Alla memoria” è poi andato ad Aldo Corasaniti, fine giurista, Presidente della Corte Costituzionale nel 1991 e poi “politico d’altri tempi” quale Senatore della Repubblica eletto nel 1994 in Calabria, sua regione di origine e del cuore (era nato a San Sostene, Cz, nel 1922).

 A ritirare il riconoscimento, il figlio del compianto Aldo, il dott. Giuseppe Corasaniti, magistrato e docente universitario di altrettanto spessore, già Sostituto Procuratore Generale della Procura generale della Repubblica presso la Corte Corte Suprema di Cassazione, e da giugno scorso Capo del Dipartimento Affari di Giustizia del Ministero della Giustizia, studioso tra i più esperti di problemi giuridici della comunicazione e dell’informatica e di Diritto informatico, con un cursus honorum vastissimo e non solo nel diritto, ma in vari altri ambiti culturali, tra cui il cinema, l’arte, il giornalismo.

 Con un davvero denso e toccante intervento, il “figlio” ha dunque raccontato il “padre” maestro di diritto e testimone di buona politica, e la sua lezione umana, etica, professionale, rimarcando il grande attaccamento alle radici calabre e lo sconfinato amore per i giovani con la passione e disponibilità per ogni forma ed iniziativa a fini educativi e formativi.

 Messina e Attisani hanno annunciato a tal riguardo (a loro cura e dell’Associazione Radicando) la preziosa pubblicazione, a breve, di un volume che raccoglierà alcuni scritti di Aldo Corasaniti dedicati appunto a “giovani e costituzione”: “un libro-pamphlet di evidente importanza e significato – ha chiarito Messina – che ci proponiamo di diffondere e veicolare fattivamente nel mondo della scuola, luogo deputato per gli approfondimenti e le riflessioni importanti e decisive in tema di civismo, sulle quali la scuola italiana è rimasta assai dietro, e del cui recupero c’è bisogno e urgenza.” 

La serata, come detto, condotta abilmente e anche simpaticamente e in leggerezza da Attisani e Messina è volata via in un baleno, tra sorprendenti racconti di emigrazione di successo, traguardi professionali raggiunti, mete conquistate, carriere tenacemente e volitivamente costruite. Ma sempre, una volta arrivati “in cima”, con il desiderio di veder progredire la regione d’origine, e crescere, sviluppare, migliorare e finalmente “sorridere”, la terra calabra.

 Attisani e Messina hanno insistito su questo tema “clou” della necessità non più procrastinabile di attivarsi, tutti, per invertire la rotta, per riscattare una Calabria vessata per troppo tempo, mortificata, che “inizia a rinascere” anche con un’iniziativa come il “Brigantino”, che al di là del successo evidenzia di sapere unire nella progettualità, convogliare, appassionare, stimolare.

 E senza grandi organizzazioni, staff, patrocini, partnership o budget basati su contributi pubblici o prevalenti tali. Ma su una generosa, entusiasta, convinta, anche affettuosa partecipazione libera e senza doppie o recondite finalità, di cittadini, intellettuali, professionisti, imprenditori illuminati, uniti in uno spirito fattivo, collaborativo, di volontariato associativo.

 Il Premio Brigantino segna, in questo, una novità importante, e porta senza dubbio una ventata d’aria fresca a confronto di un certo stantio tra le manifestazioni locali. Ha un sua autonomia, unicità, autenticità, e ora anche una sua acclarata “storicità”. E un’assoluta indipendenza, con entusiasmo, dentro e intorno alla manifestazione, sincero, palpabile, vitale. E, appunto, autopropulsivo, che sembra autogenerarsi. Ed è proprio questo di cui, come detto, c’è assoluto bisogno.

Attisani e Messina, assieme a tanti amici e oramai alla fitta rete e al consistente “ghota” di personalità loro vicine, sono pronti perciò a “cavalcare la tigre”. Intanto, avendo già messo mano alla prossima VI edizione del Premio. E poi dichiarando, senza mezzi termini, che la “macchina” riparte subito e a pieno motore col progetto di una manifestazione itinerante e costante che riporterà ancora a Pizzo, certo, il Brigantino d’Oro.

Ma che, ecco la grande novità, si allargherà al territorio circostante, alla regione, ma anche a tanta parte d’Italia e di mondo in cui la “risorsa” calabra, la storia calabra, e la forza, la vicinanza, la partecipazione amichevole dei migliori calabresi della diaspora, potranno costituire fattore decisivo per comprendere meglio, denunciare, combattere lo “status quo” malevolo e fraudolento che attanaglia il territorio. E al tempo stesso, per trovare, valorizzare, convogliare forze verso il sostegno, la spinta, il cambiamento, la crescita economica e civile che tutti qui auspichiamo, agogniamo, attendiamo.

Alcune prime grandi, interessantissime e inedite iniziative, è questo l’altro annuncio, sono intanto già definite per l’autunno, in terra di Toscana, Val D’Aosta, Campania e in Portogallo, Francia e Stati Uniti.  

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