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PINETA DI SOVERATO, SI “ODE” IL RUGGIRE DELLE MOTOSEGHE


Riceviamo e pubblichiamo:

SOVERATO (CZ) –  3 NOVEMBRE 2021 –  Tanto lontana sembra ai giorni nostri l’atmosfera della famosa e bellissima poesia “La pioggia nel pineto” di D’Annunzio: … Su le soglie del bosco non odo parole che dici umane; e, siamo costretti a dire oggi, nemmeno
… odo parole più nuove che parlano gocciole e foglie lontane.

Nei giorni scorsi, infatti, si ‘udiva’ il ruggire di motoseghe e lo schiocco secco dello schiantarsi degli alberi.

Il 10.06.2020 il Dipartimento 2 Presidenza – UOA – Foreste Forestazione e Difesa del Suolo (SIAR 190605) ha espresso parere favorevole a un intervento “di potatura/spalcatura straordinaria di pino in località Corvo del Comune di Soverato”.

Stranamente, il responsabile del settore Pianificazione e Gestione del Territorio del Comune di Soverato, con la determina n. 110 dell’1/9/2021 affida al tecnico Piergiorgio Cameriere “incarico per intervento di diradamento/martellata sulle piante di pino in località Corvo del Comune di Soverato”.

Perché si modifica la tipologia dell’intervento, aumentandone l’impatto?

Come mai la conseguente ordinanza a firma del sindaco (atto 6447 del 03.07.2020) prospetta l’intervento di “potatura/spalcatura straordinaria di piante di pino in località “Corvo” del comune di Soverato f. n. 14, p. 31, 314, ma anche il taglio, ove necessario, degli alberi sottomessi, ammalorati e/o non idonei”?

In assenza di autorizzazioni preventive, ci si chiede il perché questo taglio e, soprattutto, chi abbia dichiarato che ci sono alberi sottomessi, ammalorati e/o non idonei (non idonei per cosa?) e chi abbia stabilito la necessità dell’intervento.

Inoltre, perché alcuni pini recanti numerazione sono gravemente e orrendamente danneggiati alla base? Significa che il “previo progetto da sottoporre al Dipartimento 2 Presidenza – UOA – Foreste Forestazione e Difesa del Suolo” è un iter concluso?

Ammettendo, ancora, che il progetto di cui sopra sia stato già approvato, la domanda sorge spontanea: non si dovrebbe procede solamente a “sfoltire” la pineta quando, naturalmente, date le condizioni ambientali generali, sarebbe da auspicare che non venga sacrificato alcun albero? Il tecnico incaricato ha indicato in una perizia il cattivo stato di salute delle singole piante?

Invece si prospetta l’abbattimento di gruppi di alberi vicini, con la conseguente creazione di spazi abbastanza larghi da consentire l’accesso e la sosta dei veicoli. Inoltre, anche abbattere la prima fila di alberi accanto al marciapiede vuol dire “diradare”? Che fastidio danno?

Non è comprensibile il criterio adottato per la scelta degli sfortunati esemplari, dato che non presentano malattie né rappresentano un pericolo per l’incolumità di chi passeggia nella pineta. Sono alberi belli, rigogliosi e in salute. Ad oggi sono stati già “segnati” circa 180 alberi!

Quanti ancora verranno segnati in tutta la pineta? Infine, nella segnatura degli alberi non dovrebbe esserci il timbro del tecnico con il suo numero di iscrizione all’albo?

L’impressione è che si stia eseguendo un preciso progetto che nulla ha a che fare con la salute della pineta di Soverato.

La Sezione di Italia Nostra “Paolo Orsi Soverato-Guardavalle”

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