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PIETÀ POPOLARE, A PALERMITI UN MURALE INNEGGIA ALLA MADONNA DELLA LUCE


L’opera degli artisti Leonardo Cannistrà e Beniamino Cosentino,  illustra una leggenda del posto legata all’apparizione della Vergine

di Salvatore TAVERNITI, Gazzetta del Sud 19 agosto 2022

PALERMITI (CZ) – 23 AGOSTO 2022 – Un murale raffigurante un’antica leggenda legata al culto e alla pietà popolare locale è stato inaugurato a Palermiti a cura dell’associazione culturale Cabot Covo, in collaborazione con il Comune, la Pro loco e la Prociv Palermiti.

La svelazione dell’opera si è svolta nello spazio adiacente la chiesa matrice della cittadina, sulla parete esterna di un edificio, alla presenza dei rappresentanti dell’associazione promotrice e delle autorità comunali, oltre che di un folto pubblico.

 La zona è stata riqualificata e messa in sicurezza otto anni fa con la demolizione di edifici in precario stato strutturale per creare spazi di aggregazione e di sosta. I

l sindaco Domenico Emanuele ha portato i saluti a nome della comunità, plaudendo all’iniziativa sostenuta dal Comune; Peppe Cantaffa, in rappresentanza di Cabot Covo, ha illustrato le fasi che hanno portato alla realizzazione dell’opera; mentre Franco Gullà ha spiegato il significato del murale dal punto di vista storico.

Il murale, realizzato dagli artisti Leonardo Cannistrà, di Fossato Serralta, e Beniamino Cosentino, di Lamezia Terme, è il più esteso e il più complesso tra quelli realizzati finora dai due maestri.

L’opera illustra una leggenda del posto, che è stata raccontata durante l’iniziativa.

Dopo il terremoto del 1783 che distrusse la prima chiesa dedicata al patrono San Giusto, se ne costruì provvisoriamente un’altra in legname. Per l’indecisione sulla scelta del sito, poi la nuova chiesa non veniva costruita, fino a quando non si verificò un fatto singolare.

Si racconta che sul posto dove attualmente sorge la chiesa venne notato un mucchio di pietre che giorno dopo giorno appariva sempre più grosso.

Una persona curiosa del luogo volle appostarsi nelle vicinanze per vedere chi portava nella notte quelle pietre. Intorno alla mezzanotte notò una donna bellissima, ammantata di azzurro e di luce, che trasportava grosse pietre sul capo.

Si trattava della Madonna della Luce e, dunque, quello doveva essere il posto su cui doveva essere costruita la nuova chiesa.

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