Stampa Stampa
24

PIANO COVID IN CALABRIA, IL COTTICELLI PENSIERO


“Non ero lucido”. La replica su La 7 a “Non è l’Arema” dell’ex commissario della sanità calabrese dopo la figuraccia nella trasmissione Titolo V che ha portato alle dimissioni

Fonte: LASTAMPA.IT

PRESERRE (CZ) –  9 NOVEMBRE 2020 –  «Mi hanno drogato? Non lo so. Dico solo che non sono stato bene. Non ho sospetti su nessuno, ma non ero lucido e non stavo bene».

Lo ha detto a “Non è l’Arena” su La7′ Saverio Cotticelli, ex commissario sanità della Calabria, dopo le dimissioni a seguito dell’intervista andata in onda ieri.

L’intervista di Cotticelli nella trasmissione “Titolo V” da parte di Walter Molino l’hanno vista un po’ tutti. E resta ancora impressa la scenetta imbarazzante, quasi tragicomica, mandata in onda: il commissario, ex generale dei carabinieri, risponde alle domande sulla situazione della sanità in Calabria, dando numeri un po’ a caso, con diversi «non ricordo» e continuando a ripetere: «Stiamo provvedendo».

Scopre solo durante l’intervista quali sarebbero le sue competenze, evidentemente fino a quel momento a lui ignote. Insomma, una figuraccia dietro l’altra che ha portato alle immediate dimissioni. «Sembrava la mia controfigura, non so cosa mi sia successo.

La mia famiglia non mi ha riconosciuto, io stesso non connettevo, il piano anti Covid l’ho fatto io. Sto cercando di capire con un medico se ho avuto un malore o qualche altra cosa» ha poi ahggiunto l’ex commisario alla sanità calabrese.

Ieri sera, su La 7, nel programma condotto da Massimo Giletti, Cotticelli ha provato a spiegare. L’impressione è che la toppa sia peggio del buco, se così si può dire. E a proposito di buco, in questo caso un buco di cento milioni nel 2014, alla domanda se qualcuno glielo avesse voluto addebitare lui ruisponde: «Assolutamente sì, mi volevano addebitare un buco del bilancio 2014».

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.