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PER LE VIE DI CARAFFA ALLA RICERCA DELLE MASCHERE APOTROPAICHE


Realizzati video in periferia e nel centro storico per immortalare angoli e condividerli con utenti social

di REDAZIONE

CARAFFA DI CATANZARO –  9 MARZO 2020 –  Prosegue l’attività del Centro di Cultura Unla di Caraffa finalizzata a valorizzare le peculiarità storiche e culturali della piccola comunità del Catanzarese.

L’iniziativa, intrapresa ormai diversi anni fa e promossa dal sodalizio guidato dal dirigente Giulio Peta, si caratterizza per la realizzazione e l’inserimento sul web di una serie di filmati registrati in periferia e nel centro storico del paese allo scopo di immortalare alcuni angoli del borgo e condividere con gli utenti dei social un complesso di informazioni e di note storiche legate alle località visitate o a particolari elementi incastonati all’interno del perimetro della comunità di Caraffa. 

Recentemente, su impulso del giovane Francesco Graziano e del dirigente Giulio Peta, è stato inserito su internet un filmato realizzato per le vie del centro storico alla riscoperta di antiche maschere apotropaiche poste all’esterno di alcune abitazioni. 

Nel filmato viene precisato che l’aggettivo “apotropaico” è solitamente attribuito a un atto o a un oggetto che, secondo la tradizione, risulta capace di allontanare il malocchio e gli influssi maligni.

Per tenere distanti gli spiriti cattivi dalle case, le maschere apotropaiche appaiono con sembianze spaventose. Negli anni, tuttavia, è andata via via scomparendo la credenza del potere delle maschere di scacciare la malasorte, finendo così per mantenere soltanto una funzione decorativa. 

Attraverso il video inserito su Facebook, il Centro Unla ha inteso dunque accendere i riflettori sulle maschere apotropaiche presenti nel centro storico di Caraffa.

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