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PENSIERI E PAROLE, L’ALMANACCO SECOLO DONNA 2021 DEDICATO ALLA POETESSA VALENTINA COLONNA


Nata a Torino nel 1990 in una famiglia di musicisti, ha pubblicato diversi libri

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  17 GENNAIO 2022 –  “Occorrerà sottolineare come di fronte ai testi della Colonna – scrive Massimo Morasso in uno dei dieci interventi dedicati a Valentina Colonna nell’Almanacco – si avverta una fissazione, che a me sembra di grazia, per la Lontananza, con la l maiuscola: e la straziata felicità di chi sente il lontano inabissarsi senza sosta nel più prossimo, col brivido di una nostalgia originaria, inarginabile.

Vi è in molti di essi una tensione, una coazione addirittura, verso l’origine (si parla volentieri di «ritorni alle case originarie», al «varco della Madre» eccetera)… tanto che la poesia, lì, con il suo passo calibrato, meditativo, tendenzialmente, e proficuamente, prosastico, finisce col mettersi al servizio di una monodia sottile, che si avverte soprattutto a un livello subliminare.

A tale livello, gli stati percettivi della “presenza” e della “stanzialità”, rivisitati dalla parola al vaglio del sentire memore, sono i traslati nell’ordine dell’immaginazione di un trauma d’abbandono, “patito ab illo tempore” e per sempre.”

L’Almanacco SECOLO DONNA (che esce da cinque anni a ridosso delle feste di Natale, a cura di Bonifacio Vincenzi ed edito da MacaborEditore) è disponibile con l’edizione 2021, per presentare il meglio della scrittura poetica delle donne italiane e non solo.

“Secolo Donna” si è occupato finora di poetesse acclamate, riconosciute dalla critica, sempre con una storia editoriale alle spalle ben consolidata.

Quest’anno invece l’Almanacco è stato dedicato a una giovane poetessa, Valentina Colonna, poetessa e pianista compositrice, nata a Torino nel 1990 in una famiglia di musicisti.

Ha pubblicato i libri di poesia “Dimenticato suono” (Manni, 2010), “La cadenza sospesa” (Aragno, 2015, prefazione di Davide Rondoni), uscito in Argentina nel 2020 (“La cadenciasuspendida”, Buenos Aires Poetry, trad. Mario Chávez Carmona), e “Stanze di città e altri viaggi” (Aragno, 2019, prefazione di AlešŠteger).

Nell’Almanacco viene ricordata anche, seppur brevemente, la poesia di Cristina Campo, una delle voci più autentiche del Novecento italiano. Nella seconda parte, invece, prosegue l’osservatorio sul “fare poetico” delle autrici del nostro tempo. È dedicato ampio spazio alle poetesse Alessandra Corbetta, Francesca Fiorentin, Domenica Mauri (Nord Italia); Sonia Giovannetti, Franca Figliolini, Renata Morresi (Centro Italia); Roberta D’Aquino, Paola Mancinelli, Anita Piscazzi (Sud Italia); Mirella Crapanzano, Grazia Fresu, Gabriella Grasso (Italia Insulare).

Prosegue, anche in questo volume, lo sguardo ampio e approfondito sulla giovane poesia italiana con i versi di Francesca Mariorenzi, Silvia Righi e Arianna Vartolo.

E, infine, nel consueto spazio dell’Almanacco dedicato alla poesia delle donne del resto del mondo presentiamo le poesie di Monika Hercerg (Croazia), Kato Javakhishvili (Georgia), MaarjaKangro (Estonia). Traduzioni a cura NunuGeladze e Ginevra Pugliese. Bonifacio Vincenzi.

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