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SQUILLACE (CZ) – Tassa di soggiorno, il sindaco denuncia gli evasori


Squillace, la  sede del municipio
Squillace, la sede del municipio

Il primo cittadino si è recato ieri (lunedì) negli uffici della Compagnia della Guardia di Finanza di Catanzaro Lido per consegnare un esposto-denuncia, con prove documentali che attesterebbero la non congruità dei versamenti effettuati da alcuni operatori del settore turistico, presenti sul territorio squillacese, rispetto alle presenze degli ospiti

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, martedì 18 novembre 2014)

SQUILLACE (CZ) – 18 NOVEMBRE 2014 – Come aveva minacciato l’estate scorsa, il sindaco di Squillace Pasquale Muccari ha presentato formale denuncia nei confronti di coloro che non hanno versato la tassa di soggiorno a.

Il primo cittadino si è recato ieri (lunedì) negli uffici della Compagnia della Guardia di Finanza di Catanzaro Lido per consegnare un esposto-denuncia, con prove documentali che attesterebbero la non congruità dei versamenti effettuati da alcuni operatori del settore turistico, presenti sul territorio squillacese, rispetto alle presenze degli ospiti.

«Il giro di vite, a Squillace, non solo nel settore della riscossione dell’imposta di soggiorno, ma anche relativamente ad altri tributi locali, è stato messo in campo dall’amministrazione comunale al fine – specifica il sindaco Muccari – «di tutelare la cittadinanza in un momento in cui viene tartassata da tasse e balzelli vari».

«Se pagata regolarmente – aggiunge – la tassa di soggiorno farebbe arrivare alle casse comunali almeno 100 mila euro l’anno. Invece, nel 2013 risulta che siano stati versati solo 900 euro, mentre quest’anno circa 30 mila euro. Con questi introiti potremmo promuovere l’immagine della città e contribuire al suo decoro. Noi in passato alle strutture turistiche abbiamo dato, ma ora occorre pure avere. I servizi forniti dal comune sono costosissimi. E invece siamo in presenza di una evasione tributaria consistente».

Nello scorso mese di giugno Muccari aveva diffidato e messo in mora, per il pagamento della tassa di soggiorno non versata, le strutture interessate. La tassa è stata istituita dal consiglio comunale nel 2011.

«Le somme introitate – aveva avvertito il sindaco – costituiscono denaro di proprietà pubblica e il mancato versamento al comune può integrare il reato di appropriazione indebita aggravata».

Il gettito dell’imposta viene destinato al finanziamento di interventi in materia di turismo, di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali. 

 

 

 

 

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