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PARCO EOLICO TRA BORGIA E SQUILLACE, BOVA E MUCCARI: «IMPEDIRE FERITA A TERRITORIO»


Presidente Italia Nostra Catanzaro e primo cittadino di Squillace contro quello che definiscono “un vero e proprio scempio”

di Fra. POL. 

PRESERRE (CZ) –  26 AGOSTO 2020 –  «Leggiamo di un progetto per installare pale eoliche nei comuni di Borgia e Squillace per un importo di 11 milioni di euro e per la realizzazione del quale si sarebbe in attesa del completamento delle procedure autorizzative.

Mancherebbe ancora qualche nulla osta e si può partire con opere devastanti un territorio dove insiste l’area archeologica più importante della provincia di Catanzaro». 

Lo afferma in una il presidente di Italia Nostra Catanzaro, Elena Bova.  

«L’Abap  – aggiunge Bova –  fonda la sua esistenza sul dato di realtà che la bellezza non ci può lasciare. Il nostro paesaggio è la prima fonte di bellezza e tutto il patrimonio che esiste sottoterra prodotto nei secoli dalla civiltà umana non può essere sottoposto a lavori di sbancamento per 64.000 metri cubi, di modifica delle aree che insistono in comuni di valenza archeologica quali Borgia e Squillace.

C’è in aggiunta l’enorme inquinamento acustico e visivo in un area che ancora appare nella sua bellezza di Scolacium e che ha un grande futuro se valorizzata dal punto di vista culturale come si sta già facendo con la prestigiosa rassegna Armonie d’Arte di Chiara Giordano assieme al Comune di Borgia». 

«Ci rivolgiamo innanzi tutto  – conlude Elena Bova –  ai Sindaci di Borgia Elisa Sacco e di Squillace Pasquale Muccari perché difendano il loro territorio da mostri che non sono sviluppo, devastano un territorio bellissimo come avvenuto in molte aree della Calabria lungo le coste battute dal vento che rinfresca e accoglie il forestiero.

Chiediamo all’Abap, all’Assessore all’ambiente della Regione Calabria Sergio De Caprio, all’assessore alla cultura Antonino Spirlì ed a tutte le associazioni culturali ed ambientaliste di intervenire insieme a noi formalmente presso la Regione e le autorità preposte per impedire l’ennesima profonda ferita alla bellezza dei luoghi patrimonio di tutti i calabresi”, concluda la nota di Italia Nostra».

Un appello, quello della Bova, fatto proprio dal primo cittadino di Squillace, Pasquale Muccari. 

«Come Sindaco di una delle città più belle della Calabria – sottolinea – , non posso che accogliere e fare mio l’appello della Dott.ssa Elena Bova, alla quale va il grande merito di essere protagonista di una battaglia per la difesa dell’ambiente e del territorio.

Già in passato con il mio gruppo consiliare abbiamo promosso interventi di sensibilizzazione contro l’eolico, ed all’inizio della mia precedente consiliatura avevamo elaborato un regolamento per impedire questi interventi nel nostro territorio».

Muccari aggiunge: «Lo stesso regolamento fu adottato dal Comune di Stalettì, ma purtroppo la normativa vigente non da nessuna discrezionalità ai municipi, se non quando i terreni sono gravati da usi civici o percorsi dai fuochi.

Mi risulta anche che manchi un piano energetico regionale».

Poi conclude: «Detto ciò, affiancherò la battaglia di Elena Bova affinché gli enti sovraordinati fermino questo scempio». 

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