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PANCHINA ROSSA, MONTEPAONE DICE NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE


Amministrazione comunale ha aderito al progetto dell’Associazione “Socialmente”

Articolo e foto di Gianni ROMANO 

MONTEAPONE (CZ) –  20 DICEMBRE 2019 –  Montepaone dice no alla violenza contro le donne e al femminicidio.

L’amministrazione comunale si fa coinvolgere dal progetto dell’ associazione “Socialmente”: il risultato è stata l’ inaugurazione della Panchina Rossa, simbolo della lotta alla violenza sulle donne, in un’iniziativa a cui hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco Mario Migliarese, l’assessore alle Politiche Sociali Maria Assunta Fiorentino, la senatrice Silvia Vono, l’avvocato Santo Spadafora  e il Cav. Emilio Verrengia, Presidente Associazione Nazionale Polizia di Stato.

Il progetto “La Panchina rossa” è stato lanciato in occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulla donne. Ai Comuni italiani si chiedeva di trovare una location significativa, magari centrale oppure con un senso speciale per il Comune di riferimento, dove mettere una panchina verniciata di rosso. 

La panchina è il simbolo di un percorso di sensibilizzazione verso il femminicidio e la violenza maschile sulle donne e collocata in una piazza, in un giardino pubblico, davanti ad una scuola, a un museo o in un centro commerciale, mantiene viva una presenza.

«A pochi giorni dalla celebrazione della giornata Internazionale della lotta alla violenza sulle donne – ha sottolineato l’assessore Fiorentino –  anche il Comune di Montepaone ha voluto dare un segno di solidarietà, ricordando che il compito delle istituzioni è non solo quello di sensibilizzare la popolazione verso tematiche così importanti ma di essere presenti e di affiancare, ciascuno per le proprie competenze, chiunque trovi il coraggio di denunciare trovandosi in situazioni gravi che mettono a rischio la propria incolumità».

Fiorentino, inoltre, ha voluto ricordare che nella sua esperienza assessorile, fortunatamente, «non ho mai dovuto affrontare a casi eclatanti di violenza, ma l’ attenzione verso il nostro territorio deve essere comunque sempre alta».

Dal canto suo la senatrice Vono, invece, ha evidenziato come «oggi, il vero nemico da sconfiggere sono i pregiudizi e stereotipi diffusi nella società da cui originano gran parte delle discriminazioni che le donne subiscono, e da cui nasce il disinteresse, se non addirittura l’accettazione passiva della violenza contro le donne».

 «Di fronte ad episodi gravi per la dignità della persona – ha concluso –   e mi piace sottolineare persona, e non donna, dobbiamo agire con l’unica arma veramente efficace la cultura.

E dobbiamo adoperarci nel prevenire il fenomeno, nel concreto sostegno delle vittime e dei loro figli, nella applicazione severa degli strumenti esistenti, nel reperimento delle risorse necessarie e nell’elaborazione di ogni strategia che possa servire per intercettare e contrastare i segnali della violenza fisica, psicologica e anche della violenza assistita, soprattutto quella contro i minori».

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