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PALMI, LETTURA DANTESCA CON LA “COPPA VITREA”


Spettacolo andato in scena al Mausoleo di Francesco Cilea

di REDAZIONE 

PALMI (RC) –  19 AGOSTO 2020 –  I versi danteschi dello spettacolo culturale “Lectura Dantis” sono tornati in scena nel complesso monumentale del Mausoleo di Francesco Cilea a Palmi, nello storico incrocio dell’Arangiara, luogo nel quale da secoli viene allestita la Varia.

Una location perfetta per la compagnia “La Coppa Vitrea” di Varapodio che ha allestito, a pochi mesi dalle celebrazioni per i 700 anni dalla morte del Sommo poeta, un evento di recitazione, canto e danza mirato alla promozione turistico culturale nell’area metropolitana reggina.

Nell’anno dell’istituzione del “Dantedì”, la Città Metropolitana di Reggio Calabria ha programmato alcune manifestazioni per rendere vivo il messaggio del poeta più rappresentativo in Italia e per rafforzare la cultura nel nostro Paese, promovendo l’opera teatrale “Lectura Dantis” sia a Monasterace che a Palmi.

Grandi consensi per tutti i protagonisti della pièce teatrale che si è sviluppata in uno spettacolo senza interruzioni, preceduto solo dalla presentazione di Mara Ferraro, presidente della Pro loco la Coppa Vitrea e interprete delle due esegesi.

Un alternarsi di artisti che ha visto subito protagoniste le allieve della scuola di danza Olimpiadmaiora di Antonella Pace, che si sono esibite in assolo, passo a due e balli di gruppo portando sul palco naturale del mausoleo le coreografie di Roberta Ficarra e Fabiana Pace che hanno incarnato al meglio lo spirito dell’inferno dantesco, delle moltitudini di anime in pena che subiscono il tormento e la damnatio eterna e quella del girone dei lussuriosi in cui vi sono le anime di “color che sono dannati”.

Vette di virtuosismo musicale e canoro si sono raggiunte con il duo Maria Tramontana e Tatiana Belekanic del Novalma Project, che hanno eseguito brani di Carlos Almaran, Lara Fabian e omaggiato il grande maestro Ennio Morricone.

Le coreografie pienamente calate nell’atmosfera della poetica e della spiritualità dantesca durante le interpretazioni di Luigi Mamone per le letture del primo e del quinto canto dell’inferno con sottofondo d’accompagnamento al piano di Tatiana Belekanic e le due esegesi recitate da Mara Ferraro sono state molto apprezzate dal pubblico.

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