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PALERMITI, QUANDO LA VIOLENZA VINCE SUL CALCIO

Attesa la decisione del giudice sportivo sulla vicenda tra “Polisportiva”  e “Life Simeri Crichi”. Truglia: “Vogliamo ottenere quanto ci spetta”

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

PALERMITI (CZ) –  5 MARZO 2019 –  Sulla diatriba tra “Polisportiva Palermiti” e “Life Simeri Crichi” deciderà il giudice sportivo.

La vicenda risale al 17 febbraio scorso, quando sul campo sportivo di Simeri si è giocata la prima partita del girone di ritorno tra le due squadre che militano nel campionato di terza categoria.

L’incontro è stato sospeso per alcune intemperanze verificatesi in campo.

Da parte della dirigenza del Palermiti si fa sapere che «ci siamo trovati di fronte una squadra che pensava di dover vincere senza giocare, ma solo utilizzando un atteggiamento ingiurioso, intimidatorio e minaccioso.

Atteggiamento che si è tramutato in una vera e propria aggressione fisica subito dopo il nostro vantaggio di 0-1 al 15′ del primo tempo.

L’arbitro è stato costretto immediatamente a sospendere la partita e purtroppo il calcio si è dovuto fermare di fronte alla violenza».

La dirigenza della “Life” si chiede «in base a cosa dovevamo stipare un comportamento ostile nei confronti del Palermiti? A partita sospesa, abbiamo dovuto assistere ad uno scempio: frasi indecorose e irrispettose e distruzione di lavandini e tubature della struttura».

Come informa il presidente Antonio Truglia, intanto, la società “Polisportiva Palermiti” si è già attivata «al fine di far chiarire definitivamente quanto accaduto e di ottenere quanto le spetta dalla giustizia sportiva».