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“PALERMITI FUTURA” AD ALTA VOCE: «QUELLA ANTENNA NON S’HA DA METTERE»


Palermiti, veduta dall'alto

Secondo il gruppo di opposizione, «è stata autorizzata l’istallazione di un’antenna per la telefonia mobile sulle nostre teste e con possibili conseguenze sulla salute dei cittadini»

 di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 29 giu 2022)

 PALERMITI (CZ) –  7 LUGLIO 2022 –  “Quella antenna non s’ha da mettere”.

 È quanto invocano i consiglieri del gruppo di opposizione “Palermiti Futura” in merito all’autorizzazione concessa dallo Sportello unico per le attività produttive (Suap) di Palermiti per la realizzazione di un impianto di telefonia mobile a servizio della rete di telecomunicazioni di un’azienda del settore.

 L’impianto dovrebbe sorgere in località Serra.

 Secondo il gruppo di opposizione, «è stata autorizzata l’istallazione di un’antenna per la telefonia mobile sulle nostre teste e con possibili conseguenze sulla salute dei cittadini».

 «Noi come amministrazione – spiegano i consiglieri Roberto Giorla, Giandomenico Aloisi e Antonio Cantaffa – avevamo sempre rigettato le richieste della Wind e ancor di più avevamo fatto mettere sul regolamento un articolo che permetteva di ostacolarlo».

 Il gruppo, dunque, ha scritto al responsabile dell’ufficio tecnico comunale e al sindaco di Palermiti chiedendo l’annullamento in autotutela della determina dirigenziale di autorizzazione, motivandola con la non conformità al regolamento edilizio e urbanistico.

 Sempre secondo quanto reso noto, «nelle aree in cui è consentita l’installazione degli impianti è prescritta una distanza minima di 5 chilometri dagli edifici destinati ad ospitare persone».

 «Per tale motivo – precisano Giorla, Aloisi e Cantaffa – l’autorizzazione concessa è in palese contrasto con il regolamento». Va intanto precisato che la pratica ha ottenuto tutti i pareri previsti in materia e che sussistono conseguentemente le condizioni per l’emanazione del provvedimento conclusivo di autorizzazione.

“Palermiti Futura”, dal canto suo, chiede che l’ufficio tecnico faccia richiesta anche dell’esito positivo della procedura di impatto ambientale da parte della Regione.

 «La questione – concludono i consiglieri dell’opposizione – non va trattata con superficialità.

 Per noi esistono le condizioni per rigettare la pratica nell’interesse e la salvaguardia della salute dei cittadini palermitesi».

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