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PALERMITI FA MURO CONTRO LA PRESSIONE FISCALE


Consiglio comunale riduce aliquote Tari e mantiene inalterate Tasi e Imu. Niente Irpef anche nel 2019

di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud)

PALERMITI (CZ) –  14 APRILE 2019 –  Riduzione di tasse e tributi.

Importanti delibere sono state licenziate dal consiglio comunale di Palermiti, presieduto dal sindaco Roberto Giorla. Chiamata ad approvare le delibere propedeutiche al documento contabile di previsione 2019-2021, l’assemblea si è occupata innanzitutto di tassa rifiuti, di cui è stato varato il piano annuale 2019.

Quest’anno si aggira sui 125 mila euro, con un risparmio rispetto allo scorso anno di circa 20 mila euro. «Siamo riusciti a deliberare la riduzione della Tari – ha spiegato il sindaco – sia per le utenze domestiche che per le attività commerciali, un grande risultato raggiunto grazie all’incremento della raccolta differenziata». 

A Palermiti il 2018 si è chiuso, infatti, con una percentuale di raccolta differenziata del 57%, consentendo un notevole risparmio sulla tassa annuale a carico della popolazione.

Ma non finisce qui: nei prossimi giorni, saranno varati nuovi servizi e nuove metodologie, con lo scopo di migliorare il ciclo dei rifiuti, che permetteranno di continuare a ridurre la tassa rifiuti e offrire un migliore servizio per l’ambiente.

Come anticipato dal primo cittadino, gli ulteriori provvedimenti sul servizio di raccolta dei rifiuti differenziati urbani prevedono l’introduzione del sistema della tracciabilità, per cui il prossimo anno pagheranno meno i cittadini che daranno seguito alle disposizioni in materia e pagheranno di più quelli non collaborativi.

Giorla ha anche annunciato sarà avviata la raccolta porta a porta dell’olio esausto e saranno consegnate le compostiere per l’umide, con ulteriori agevolazioni per l’utenza.

Nella stessa seduta consiliare, inoltre, sono state confermate le aliquote minime, per la Tasi e per l’ Imu sulla seconda casa, mentre anche per il 2019 non sarà applicata l’addizionale comunale Irpef, che andrebbe a colpire pensioni, stipendi, salari e redditi in genere.

 «Se non gli unici – ha aggiunto il sindaco – siamo tra i pochissimi comuni italiani a non applicare questa tassa incresciosa che colpisce qualsiasi reddito, anche perché siamo riusciti a mantenere i conti sempre in ordine.

Oggi Palermiti, grazie alla collaborazione dei cittadini e all’impegno dell’amministrazione, è tra i paesi con la minore imposizione fiscale».

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