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PALERMITI (CZ) – Psc, manca solo il “sì” del Consiglio


Palermiti, veduta dall'alto
Palermiti, veduta dall’alto

Dopo l’ok della giunta comunale, per l’approvazione definitva occorre solo superare lo “step” della massima assise cittadina

Fonte: articolo di Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 24 novembre 2014)

PALERMITI (CZ) – 24 NOVEMBRE 2014 – Si sta per concludere, a Palermiti, il lungo iter di redazione e approvazione del piano strutturale comunale,lo strumento urbanistico che ha soppiantato il piano regolatore generale, e del relativo regolamento edilizio e urbanistico.

La giunta comunale palermitese, presieduta dal sindaco Franco Aloisi, ha licenziato il documento definitivo, che ora deve superare l’ultimo “step” in consiglio comunale.

Tra i punti di forza del territorio, la posizione geografica di Palermiti, direttamente a ridosso della strada provinciale 171/1 e coinvolto nello sviluppo previsto intorno al centro turistico di Squillace, con una morfologia territoriale adatta a più funzioni; la forte presenza storica di strutture edilizie e impianti urbanistici rilevanti; il sistema montagna, una vera risorsa; la ripersa del settore agricolo; luoghi e paesaggi importanti che possono costituire motori di sviluppo.

Ma esistono diversi punti di debolezza, come l’assenza di aree vocate alla produttività e un’infrastrutturazione turistica limitata; l’inefficienza delle infrastrutture viarie; lo spopolamento e la frammentazione dei settori agricoli.

Il nuovo piano strutturale, quindi, è indirizzato a sfruttare tutte le opportunità esistenti, con scelte strategiche tese alla creazione di un sistema urbano vivibile e di qualità.

«Le linee previste nel piano – osserva il sindaco Aloisi – guideranno le scelte di sviluppo del centro urbano, che devono essere adottate dall’amministrazione. Punteremo alla riqualificazione degli spazi pubblici e alla ricucitura del tessuto urbano, al recupero dell’edificazione esistente, alla messa in sicurezza del territorio dal punto di vista idrogeologico, alla salvaguardia della risorsa idrica, all’incentivazione dello sviluppo della attività agricole di qualità (soprattutto olivicoltura e castanicoltura)».

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