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PALERMITI (CZ) – CASA DI RIPOSO, “LUCE NUOVA”: «SI FACCIA CHIAREZZA»


Opposizione chiede un pubblico dibattito sulla vicenda 

 Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 13 settembre 2016)

 PALERMITI (CZ) – 15 SETTEMBRE 2016 –  I consiglieri comunali di minoranza Domenico Emanuele e Michele Perri, del gruppo “Palermiti Luce Nuova”, hanno chiesto al sindaco Roberto Giorla di portare nell’aula consiliare la discussione sulla vicenda relativa alla casa di riposo di via D. Commodaro.

 L’obiettivo è di fare chiarezza, in maniera civile e democratica, mediante un pubblico dibattito, anche alla presenza di tecnici qualificati, sulla questione del “mancato rilascio del certificato di agibilità” alla struttura, che, secondo il piano presentato dall’associazione “Giovanni Paolo II Onlus”, prevede l’assistenza per ventidue anziani. Il caso è stato reso noto all’opinione pubblica nei giorni scorsi dal presidente del sodalizio Giuseppe Cantaffa.

 Facendone la cronistoria, Cantaffa puntualizzava che il fabbricato in cui dovrebbe sorgere la casa anziani aveva ottenuto già nel 2002 il certificato di agibilità e il parere favorevole per essere adibito a struttura socio-sanitaria e assistenziale. A seguito di lavori di manutenzione straordinaria dell’immobile, lo scorso anno è stato richiesto un nuovo certificato di agibilità, che, però, non è stato concesso, in quanto, come riferito da Cantaffa, il fabbricato insiste su un’area in frana ad alto rischio geologico.

 Un diniego ritenuto ingiusto dallo stesso presidente della Onlus, in quanto «gli interventi edilizi eseguiti nel 2014 non hanno comportato alterazioni o aumenti plano-volumetrici e strutturali». Da parte del sindaco Giorla e della giunta palermitese arrivano assicurazioni che mai «la nostra amministrazione ostacolerebbe un progetto valido», precisando, comunque, che «la zona in cui ricade il fabbricato è ad alto rischio idrogeologico, per cui nessuno può pretendere il rilascio di un certificato di agibilità per aprire una struttura che rischia di mettere in pericolo vite umane.  Per cercare di trovare una soluzione ci siamo recati all’Autorità di bacino, ma inutilmente, in quanto i geologi regionali hanno negato la possibilità del rilascio dell’agibilità in tali condizioni».

 Il gruppo di minoranza rappresentato da Emanuele e Perri ora vuol vederci chiaro nel corso di un incontro pubblico in cui vengano discussi i motivi relativi alla posizione assunta dagli uffici comunali, gli intendimenti e l’eventuale risoluzione della vicenda.

 

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