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PALERMITI (CZ) – CASA DI RIPOSO, APRE O NON APRE?


Questione è stata dibattuta in consiglio comunale

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI (Gazzetta del Sud, 28 ottobre 2016)

 PALERMITI (CZ) – 29 OTTOBRE 2016 –  E’ stata portata in consiglio comunale la discussione sulla vicenda relativa alla casa di riposo di via D. Commodaro, a Palermiti.

 La richiesta in tal senso al sindaco Roberto Giorla era stata avanzata dai consiglieri comunali di minoranza Domenico Emanuele e Michele Perri, del gruppo “Palermiti Luce Nuova”, con l’obiettivo di fare chiarezza sulla questione del “mancato rilascio del certificato di agibilità” alla struttura, che, secondo il piano presentato dall’associazione “Giovanni Paolo II Onlus”, prevede l’assistenza per ventidue anziani.

 In apertura il capogruppo dell’opposizione Emanuele ha anticipato che se dalla questione dovessero scaturire esborsi economici per il comune per contenziosi o altre spese, la minoranza interesserà la magistratura contabile. L’altro consigliere di minoranza Rocco Loiacono ha rilevato che gli amministratori non hanno profuso alcun impegno per l’apertura della “casa”, che potrebbe dar luogo a nuovi posti di lavoro.

 Il sindaco, nel suo intervento, ha chiarito che «l’amministrazione non ha mai avuto nulla in contrario all’apertura della casa di riposo. E’ una faccenda tecnica». Giorla ha aggiunto che, pur in presenza di un certificato di agibilità del 2002, il collaudo e l’asseverazione di conformità statica si collocano nel 2012 e, quindi, doveva essere acquisito un altro certificato di agibilità.

 Chiamato in causa, il tecnico comunale, geometra Ubaldo Valentino, ha messo in risalto la trasparenza adottata nell’istruttoria della pratica. «La struttura da destinare a casa di riposo – ha sottolineato – insiste su di un’area in frana ad alto rischio idrogeologico di livello “Pai R3” con rischio associato».

 Nei successivi interventi conclusivi del dibattito, il consigliere Emanuele ha espresso la necessità di assicurare il rispetto delle leggi in materia nella definizione della pratica; Loiacono ha rilevato che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto informare e indirizzare l’associazione sui vincoli del piano di assetto idrogeologico; e il sindaco Giorla ha ribadito di essersi adoperato con la massima disponibilità, dialogando con la parte interessata.

 Ora si attende la contromossa dei rappresentanti dell’associazione “Giovanni Paolo II Onlus”.

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