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OSPEDALE SOVERATO, CAOS PRENOTAZIONI


Disagi sistematici allo sportello Cup: si rischia ogni giorno una rissa

Articolo e foto di Gianni ROMANO

SOVERATO (CZ) –  27 OTTOBE 2018 – Grande i disagi che gli utenti che afferiscono all’ufficio Cup per le prenotazioni ospedaliere, sono costretti, loro malgrado a subire.

Alzatacce alle cinque della mattina per riuscire a prendere un numerino necessario per recarsi allo sportello, poi la fila, lunga e rumorosa, con persone scontene per un servizio che come è oggi non va assolutamente,  hanno cambiato i programmi del computer ma invece di agevolare il lavoro agli impiegati, lo stanno ostacolando,  e di molto.

Poi i numerini all’ingresso finiscono e si registra ogni giorno, il solito balletto” sono arrivato io prima di voi ero qua da stamattina”. Una situazione che non è proprio il massimo dell’efficienza difficile da gestire anche come ordine pubblico, ad oggi non si riesce a venirne a capo, basterebbe almeno incrementare la dotazione dei numeri elimina code.

Oggi la situazione è quella di cinquanta la mattina e venti nel pomeriggio, ma è una soluzione sottostimata, l’utenza è formata da migliaia di persone che a vario titolo devono accedere a prestazioni ospedaliere. Del resto basta andare sui social e notare i commenti tutt’altro che positivi, ”vorrei far presente a chi di dovere, e quindi informare, dei disagi che stiamo vivendo da alcuni giorni al CUP dell’ospedale di Soverato.”

Per prenotare una visita o esami di laboratorio,si legge sui social, siamo costretti ad essere già in ospedale all’alba per riuscire a prendere un numero, gli impiegati sono solo due, non riescono a sfoltire il lavoro, si tratta di file interminabili, tutto questo succede perché hanno cambiato i programmi dei computer, senza dare il tempo necessario per aggiornarsi.” Dalla direzione sanitaria, più volte informata e anche se sotto i loro occhi, tutto tace, ogni giorno è sempre peggio, per vidimare una ricetta bisogna recarsi più volte in ospedale sperando che si riesca a prendere un numero.

“Vedere persone all’alba,molte di queste anche anziane, buttate sulle sedie ad aspettare l’apertura del numeratore, e vederli litigare per chi è arrivato primo, non è degno di un paese civile, come assistere anche a scene di ressa per prendere un numero.”

Se non ci sono impiegati, esiste la mobilità,continua lo sfogo, che i responsabili del Cup si diano una regolata, onde evitare cose peggiori.  

“La malattia non sta ad aspettare, che i responsabili si diano da fare e si mettano una mano sulla coscienza.” Siamo andati sulla luna da moltissimi anni, stiamo per  andare presto sul pianeta Marte, ma ancora oggi al Cup di Soverato la mancanza di numeri e una organizzazione ingessata  non facilita una utenza mortificata con questi comportamenti. 

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