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“ORTRHUS”, PITARO DOPO L’ASSOLUZIONE: «SEMPRE AGITO CON TRASPARENZA E CORRETTEZZA»


Per l’ex sindaco di Torre Ruggiero cadono con formula ampia le accuse di concorso esterno in associazione mafiosa

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  28 SETTEMBRE 2021 –  «L’odierna (ier, ndr) sentenza del Gup del Tribunale di Catanzaro stabilisce la mia estraneità, con la formula più ampia perché il fatto non sussiste, dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa mossami dalla Procura di Catanzaro nell’ambito dell’inchiesta Ortrhus».

Lo afferma l’ex sindaco di Torre Ruggiero, Pino Pitaro.

Che aggiunge: «Il sistema giudiziario, con le sue garanzie del contraddittorio, consente di far valere nel processo le proprie ragioni a chi come il sottoscritto, ha improntato il mandato pubblico ai corretti principi di trasparenza e correttezza.

Pertanto, ringrazio i giudici che, nei diversi gradi della giustizia, hanno riconosciuto la mia correttezza nell’esercizio delle funzioni di sindaco di Torre di Ruggiero svolte dal 2006 al 2015».

Pitaro conclude: «Ringrazio anche, per avermi consentito di non cedere all’amarezza suscitata da un’accusa cosi grave, gli avvocati che mi hanno assistito (Vincenzo Ioppoli e Vittorio Ranieri del foro di Catanzaro e Giovanni Canino del foro di Bologna) e soprattutto la mia famiglia e i tanti amici che non hanno mai dubitato della mia onestà e della mia cristallina storia personale e professionale che, per me, è tutto». 

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