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EPIDEMIA E NUOVI POVERI AL CENTRO DELLA CONFERENZA EPISCOPALE CALABRA


Conclusi da remoto i lavori della sessione invernale

di REDAZIONE 

CATANZARO  – 1 FEBBRAIO 2021 –  Da remoto, a causa della Covid-19, la Conferenza Episcopale Calabra si è incontrata il 28 gennaio 2021 a Catanzaro, per i lavori della seduta invernale.

Dopo la preghiera iniziale, il Presidente, S.E. Mons. Vincenzo Bertolone, a nome di tutti i Vescovi, ha rivolto auguri di fecondo apostolato a Mons. Giuseppe Satriano, che da pochi giorni ha iniziato il suo ministero episcopale come Arcivescovo di Bari-Bitonto, mantenendo anche l’incarico provvisorio di Amministratore Apostolico di Rossano-Cariati.

Ha aggiornato poi la Conferenza sull’esito dei lavori del Consiglio Permanente della CEI, richiamando in particolare la Prolusione del Presidente della CEI, S. E. il Card. Bassetti, che ha evidenziato le innumerevoli fratture causate dalla pandemia e le gravi incertezze derivanti da comportamenti e scelte politiche poco attente alle problematiche reali del Paese,  sottolineando inoltre il moltiplicarsi delle povertà e la preoccupante, sofferta situazione sociale, sanitaria ed educativa che sta incidendo pericolosamente sul mondo del lavoro e sulla condizione di vita dei giovani.

I Vescovi hanno poi condiviso due documenti preparati da mons. Bertolone attinenti le linee guida pastorali sulla ‘ndrangheta e sugli abusi dei minori. Mons. Donato Oliverio, Eparca di Lungro, ha illustrato il Vademecum Ecumenico di cui ogni Vescovo deve avvalersi nella propria diocesi. Spazio e tempo sono stati riservati alla riflessione sulla situazione di precarietà ed impoverimento determinatasi in Italia, ed in Calabria in particolare, a causa pandemia che ha visto le Caritas diocesane fortemente impegnate, col supporto del mondo del volontariato e del provvidenziale contributo straordinario della CEI, al fine di alleviare e arginare le molteplici povertà e sofferenze.

Hanno funzionato le mense per i poveri che hanno visto una frequenza esponenziale non solo di stranieri, ma anche di numerosi italiani (il52%).

Su questa situazione hanno relazionato Mons. Giuseppe Schillaci e don Nino Pangallo, rispettivamente vescovo delegato e responsabile della Caritas regionale, che hanno anche ricordato come la Caritas, nella sua ministerialità, non debba perdere di vista il suo compito formativo e pedagogico.

Nel richiamare, quindi, l’importanza dell’adesione alla campagna di vaccinazione, formulando l’auspicio che la stessa proceda speditamente senza trascurare gli emarginati, gli ultimi e le popolazioni del mondo costrette in condizioni di miseria e povertà, i Vescovi hanno ribadito la propria piena disponibilità a sottoporsi a vaccinazione, invitando la comunità ecclesiale ed il popolo di Dio a fare altrettanto senza remore, nell’incondizionato rispetto dei tempi e delle modalità del piano medesimo.

Attenzione è stata posta altresì al rilancio del Terzo Settore, ed alla sua riforma. Interessanti e significative sono state pure le riflessioni sulla famiglia di mons. Angelo Panzetta e su San Giuseppe di Mons. Giuseppe Morosini, temi su cui, come Chiesa, siamo chiamati a riflettere su indicazione di Papa Francesco.

Altro argomento affrontato è stato quello della situazione della Sanità in Calabria, da anni commissariata, che desta molta preoccupazione perché il diritto di cura dei cittadini calabresi è a rischio. Mons. Francesco Savino, vescovo delegato, ha manifestato amarezza e sconcerto, condivisi dai confratelli, a causa di una Politica che dà l’illusione di ascoltare, non attivando concretamente processi di cambiamento a favore della collettività, una politica preoccupata spesso di appagare le esigenze di parte, ignorando i disagi e le sofferenze della povera gente e dei comuni cittadini.

I Vescovi si sono soffermati a riflettere sulle prossime elezioni regionali, all’unisono ritenendo necessario ed urgente far sentire la propria voce, a nome della gente calabra per una politica di valore e di competenza, convinti che la Chiesa non può tacere e stare solo a guardare. A questo proposito si è dato incarico al Presidente Mons. Vincenzo Bertolone di preparare, facendo sintesi dei suggerimenti di tutti i Vescovi, di un Messaggio per la prossima Quaresima, che sia di richiamo per tutti i politici, il mondo imprenditoriale e le istituzioni socio-culturali, affinché si prediliga il bene comune.

La Conferenza ha riflettuto sulla relazione attinente la fase preparatoria del prossimo Convegno Ecclesiale Regionale fatta pervenire da Mons. Satriano e, approvando il prezioso lavoro, ha confermato come coordinatore Don Franco Liporace.

Successivamente ha ascoltato Mons. Vincenzo Varone, Vicario Giudiziale del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Calabro che ha relazionato sul lavoro svolto dal Tribunale in ordine ai processi matrimoniali, segnalando che durante l’anno sono state esaminate 292 cause (3 in meno rispetto allo scorso anno) e chiuse 100 (- 19).

Nell’approvare i Bilanci preventivo e consuntivo, i Vescovi hanno espresso parere favorevole affinché la Regione Ecclesiastica possa avere riconosciuto dalla Segnatura Apostolica il ruolo di Tribunale di Appello con sede a Catanzaro, distaccandosi da quello di Napoli.

I Vescovi hanno altresì approvato i Bilanci consuntivo e preventivo dell’Istituto Teologico Calabro di Catanzaro presentati dal direttore Mons. Gaetano Currà ed espresso soddisfazione per l’esito positivo delle due Licenze di Morale Sociale sezione Bioetica e di Teologia dell’Evangelizzazione già attivate.

Si è poi avviata una riflessione anche sulle nuove Istruzioni sui Seminari emanata dalla Congregazione del Clero tesa alla regolamentazione delle Facoltà teologiche e che prevede tra l’altro il riconoscimento della personalità giuridica anche agli Istituti aggregati, come risulta essere l’ITC. A tal proposito, è stata sollecitata la necessità della revisione dello Statuto, compito affidato al Direttore ed al Moderatore, Mons. FrancescoMilito.

Prima di concludere i lavori, i Vescovi hanno provveduto a nominare il P. Pasquale Cognito, o.f.m. Consulente Ecclesiastico regionale del MASCI (Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani), e Don Vincenzo Schiavello, dell’arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, a Correttore Regionale dell’Associazione delle Misericordie d’Italia.

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