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OPERAZIONE “URBI ET ORBI”, CONCLUSE INDAGINI PER 13


Procura Catanzaro ha emesso avvisi

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  7 NOVEMBRE 2020 – Resta intatto il quadro accusatorio nei confronti dei 13 indagati coinvolti nell’operazione “Urbi et orbi” ai quali è stata notificata la
chiusura delle indagini preliminari da parte della Procura di Catanzaro.

 L’operazione, condotta dai carabinieri della sezione di Pg della Procura, coordinati dal maggiore Gerardo Lardieri, ha coinvolto, tra gli altri, il sindaco di Olivadi, Nicola
Malta, di 33 anni,  a cui giorni addietro è stata revocata la misura del divieto di dimora nel proprio comune, funzionari dell’ufficio tecnico, imprenditori e professionisti.

 Sono accusati, a vario titolo, di falso, abuso d’ufficio, forzature sulle concessioni edilizie, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, falsità ideologica.

L’avviso di conclusione indagini, sottoscritto dal pm Veronica Calcagno e dal Procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, è stato notificato, oltre che al sindaco Malta, ad
Ubaldo Valentino, di 59 anni, responsabile dell’ufficio tecnico di Palermiti; Antonio Notaro (57), imprenditore; Pasquale Emanuele (51), addetto all’ufficio tecnico di
Palermiti; Rosario Gerardo Scalzo (53), geometra; Francesca Carito (54), architetto.

E ancora: Fernando Sinopoli (41), sindaco del Comune di Centrache; Davide Lamanna (47), dipendente della ditta Edi Sud; Fabrizio Vito (47), imprenditore; Pietro Marchione (43) legale rappresentante della ditta Ecosan Srl; Rocco Onofrio Ranieri (49), vicesindaco di Centrache; Giuseppe Valentino (21), figlio di Ubaldo ed Antonella Conte (49), moglie di Ubaldo Valentino.

Dall’inchiesta sarebbe emerso un sistema di favori nei confronti di  ditte e imprenditori “amici” che sarebbe stato caratterizzato da abusi edilizi archiviati attestando il falso, affidamenti diretti concessi illecitamente, falsificazioni sul registro dei permessi a
costruire.

Sempre secondo l’accusa, sarebbero emersi affidamenti diretti dietro la promessa
dell’assunzione di un figlio, lavori liquidati a ditte amiche con somme maggiori di quelle previste e false dichiarazioni rilasciate in pronto soccorso su un falso incidente stradale. 

L’ufficio tecnico del Comune di Palermiti, secondo l’accusa, sarebbe stato totalmente nelle mani del responsabile Ubaldo Valentino in violazione dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento e trasparenza.  

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