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OPERAZIONE “IMPONIMENTO”, IL COMUNE DI CHIARAVALLE SI COSTITUISCE PARTE CIVILE


Chiaravalle Centrale, veduta

Alcuni reati sono stati commessi proprio nel territorio delle Preserre ed hanno interessato alcuni imprenditori del luogo e anche dei paesi del comprensorio

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  1 APRILE 2021 –  La giunta municipale guidata dal sindaco Domenico Donato, si costituirà parte civile nel processo “Imponimento”, quale parte offesa.

La giunta municipale ha già definito tutte le procedure per dare incarico legale al professionista di fiducia.

Il sindaco ha parlato di atto dovuto, perché si tratta di una delle operazioni più importanti e che ha colpito i territori.

 In effetti, sono 162 i capi d’imputazione contestati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Nell’operazione “Imponimento” eseguita lo scorso mese di luglio e condotta dal procuratore Nicola Gratteri sono emersi una serie di reati, per quanto riguarda la gestione illecita del patrimonio boschivo, legata ai clan malavitosi che gestiscono il territorio.

Un’attività di indagine eseguita dalla Guardia di Finanza che ha ripreso, una serie di inchieste che hanno portato alla luce una lunga serie di reati. Associazione mafiosa, corruzione elettorale, corruzione aggravata dalle finalità mafiose, concorso esterno in associazione mafiosa.

E ancora: intestazione fittizia di beni, estorsione, danneggiamento, usura, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, coltivazione di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico, turbata libertà degli incanti, alterazione delle aste pubbliche, falso, truffa, detenzione illegale di armi.

Un elenco piuttosto lungo, che ha coinvolto pure amministratori locali e qualche sindaco.

Il comune di Chiaravalle Centrale entra, quindi, quale parte civile nel processo, in quanto, alcuni reati sono stati commessi proprio nel territorio delle Preserre ed hanno interessato alcuni imprenditori del luogo e anche dei paesi comprensoriali.

Nell’operazione “Imponimento” è andato a finire pure il comune di Cenadi, oggi guidato dal commissario straordinario Giuseppe Belpanno.

Comunità posta ai piedi dell’area montana della “Fossa del lupo”, andrà ad eleggere il nuovo consiglio comunale e il sindaco nel mese di ottobre prossimo.

Le parti offese, stando agli atti processuali, sono in tutto 52.

L’amministrazione comunale attraverso il legale di fiducia sarà presente al processo e sarà a fianco degli organismi investigativi.   

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