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OPERAZIONE “GENESI”, SCARCERATA L’AVVOCATESSA MARIA TASSONE


La difesa ha dimostrato che alcun favoritismo processuale è stato posto in essere dal magistrato Petrini nei confronti della legale e dei suoi assistiti

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  14 FEBRAIO 2020 –  Il Tribunale della libertà di Salerno ha annullato la misura cautelare degli arresti domiciliari all’avvocato Maria Tassone detta Marzia, coinvolta nell’operazione “Genesi”, che lo scorso 15 gennaio ha svelato un presunto giro di corruzione tra giudici, avvocati e professionisti.

Tra gli arrestati anche Marco Petrini, ex magistrato e presidente della commissione tributaria. Difesa dagli avvocati Valerio Murgano e Antonino Curatola, Tassone deve rispondere di 4 presunti episodi di corruzione nei confronti del giudice della Corte d’Appello di Catanzaro e della Commissione Tributaria, Marco Petrini, con il quale avrebbe avuto una relazione sentimentale.

Dalle carte delle indagini, Tassone era stata identificata come la donna con la quale il magistrato aveva una relazione e proprio in base a esso avrebbe compromesso alcuni procedimenti giudiziari.

Tassone è stata completamente rimessa in libertà.                                                                      

La difesa, attraverso una corposa memoria difensiva, indagini difensive documentali e una consulenza trascritta sul contenuto delle captazioni ambientali, screditando il narrato auto ed eteroaccusatorio del giudice Petrini reso all’interrogatorio del 5 febbraio 2020, ha dimostrato che alcun favoritismo processuale è stato posto in essere dal predetto magistrato nei confronti dell’avvocato Tassone (presente ieri in aula) e dei suoi assistiti.

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