- PreSerre e Dintorni - http://www.preserreedintorni.it -

OPERAZIONE “BASSO PROFILO”, PROCURA CHIEDE IL PROCESSO PER 78 PERSONE

Udienza preliminare fissata al prossimo 2 luglio

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  18 GIUGNO 2021 –  Dopo la chiusura delle indagini, arrivano le richieste di rinvio a giudizio per l’inchiesta “Basso profilo” realizzata dalla procura di Catanzaro e che a gennaio scorso ha portato all’emissione di 50 misure cautelari, ipotizzando una serie di reati che coinvolgerebbero esponenti della criminalità organizzata, delle forze dell’ordine, mondo delle professioni, della politica e dell’imprenditoria.

La Procura ha chiesto il processo per 78 persone, mentre erano state 85 quelle rientranti nella chiusura delle indagini.

L’accusa di un patto elettorale tra politica e consorterie mafiose crotonesi Il sistema ipotizzato dalla procura guidata da Nicola Gratteri è quello della collusione fra imprenditoria, mafia e politica con il coinvolgimento nell’impostazione delle accuse delle cosche crotonesi e di un imprenditore – Antonio Gallo – accusato di essere sodale alla criminalità organizzata attraverso le sue imprese impegnate nel settore dell’antiinfortunistica e della fornitura di materiali da lavoro.

Coinvolti in origine anche diversi esponenti politici, fra cui il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, la cui posizione oggi è stata stralciata, quello regionale, Francesco Talarico, e l’ex consigliere del Comune di Catanzaro Tommaso Brutto e il figlio Saverio ex assessore di Simeri Crichi. Coinvolto anche Ercole D’Alessandro, all’epoca luogotenente della Guardia di Finanza, che avrebbe fatto la “talpa” nel rivelare informazioni riservate sulle indagini.

Udienza preliminare fissata al prossimo 2 luglio.