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OPERAZIONE “BASSO PROFILO”, PER 13 INDAGATI CHIESTO L’OBBLIGO DI DIMORA


Per loro cade l’aggravante mafiosa

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  21 APRILE 2021 –  La procura di Catanzaro ha chiesto all’ufficio gip la sostituzione della misura della detenzione domiciliare con l’obbligo di dimora per alcuni degli indagati nell’ambito dell’operazione “Basso profilo”, che ha ipotizzato una serie di reati a carico di esponenti della criminalità organizzata, del mondo delle istituzioni e dell’imprenditoria e all’emissione di 50 misure cautelari.

L’indicazione della procura nasce da una precisa esigenza temporale, dal momento che domani sarebbe scaduto il termine di custodia cautelare per tutti coloro i quali a cui il Tribunale della libertà di Catanzaro ha escluso l’aggravante del metodo mafioso.

Nello specifico si tratta di Luigi Alecce, Elena Banu, Rosario Bonofiglio, Eugenia Curcio, Antonella Drosi, Valerio Antonio Drosi, Mario Esposito, Claudio Zavatta, Alberto Zavatta, Luciano D’Alessandro, Natale Errigo, Antonino Pirrello e l’ex assessore regionale al Bilancio Francesco Talarico. Nei collegi difensivi rientrano gli avvocati Vincenzo Ioppoli, Fabrizio Costarella, Francesco Gambardella, Luigi Falcone, Enzo De Caro, Davide De Caro e Marialaura De Caro, Domenico Giordano, Natale Polimeni e Biagio Di Vece, Corrado Politi, Michele Fabio Gagliano, Concetta Quartuccio. Per queste tredici persone è stato dunque richiesto il passaggio dai domiciliari all’obbligo di dimora.

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