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OPERAZIONE “ANTEO”, ANNULLATA CUSTODIA CAUTELARE PER 33ENNE DI CHIARAVALLE CENTRALE


È accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso

Fonte: ILVIZZARRO.IT

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  23 GIUGNO 2021 –  È stata annullata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Marco Marchese, di Chiaravalle Centrale, coinvolto lo scorso 17 maggio nell’operazione denominata “Anteo” della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, presieduto da Filippo Aragona con a latere i giudici Michele Cappai e Valeria Isabella Valenzi, ha accolto il riesame presentato dall’avvocato Fabio Tino.

L’udienza si è tenuta il 17 giugno ma la decisione è stata depositata ieri.

L’accusa nei confronti del 33enne è di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Marchese resta, però, in carcere in quanto destinatario di un’altra misura nel procedimento Orthrus, il cui abbreviato è fissato per il prossimo 25 giugno davanti al gup del Tribunale di Catanzaro Gabriella Logozzo. 

Confermata l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per Raffaele Andreacchio, di Chiaravalle (avvocato Cicino) e per Antonio Puntieri, di Olivadi (avvocati Aloisi e Calabretta).

Per quel che riguarda Giuseppe Fabiano (difeso dall’avvocato Fabio Tino), considerato uno dei promotori dall’associazione finalizzata al traffico di sostanze illecite con centro nevralgico a Chiaravalle e ramificazioni nel Vibonese e nel Reggino, sono caduti gli indizi sui capi 23 (relativo alla cessione di 130 grammi di cocaina in concorso, il cui approvvigionamento sarebbe avvenuto tramite Emanuele Mancuso), 25 (cessione di 200 grammi di cocaina in concorso, anche in questo caso l’approvvigionamento sarebbe avvenuto tramite Emanuele Mancuso) e 38 dell’ordinanza (detenzione di arma clandestina), mentre il resto è stato confermato.

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