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OMICIDIO ROSSO, FAMIGLIA CHIEDE GIUSTIZIA


Presidio di protesta davanti al Tribunale all’indomani della sentenza di condanna a 17 anni del presunto esecutore

di REDAZIONE 

CATANZARO  – 2 OTTOBRE 2019 –  “Giustizia per Francesco Rosso”.

E’ quanto chiedono i parenti e gli amici di Francesco Rosso, il 34enne ucciso il 14 aprile 2015 nella sua macelleria a Simeri Mare (Catanzaro), in un presidio davanti al tribunale del capoluogo calabrese “per sensibilizzare l’opinione pubblica su un caso che merita la massima attenzione, anche da parte degli organi di informazione nazionale”.

La protesta è stato organizzata all’indomani della condanna a 17 anni, inflitta con il rito abbreviato, a carico del presunto esecutore dell’omicidio, Danilo Monti, 27 anni, e della decisione della magistratura di dare gli arresti domiciliari per motivi di salute al presunto mandante, Evangelista Russo, di 71.

Il presidio si svolge in concomitanza con l’inizio del processo in rito ordinario per gli altri imputati.

Secondo gli inquirenti, l’omicidio di Francesco Rosso sarebbe stato compiuto su commissione, come vendetta nei confronti del padre del 34enne.

 Proprio il padre, Antonio Rosso, si è intrattenuto con i giornalisti davanti al tribunale di Catanzaro per illustrare i motivi del presidio, al quale partecipa anche la madre di Francesco Rosso.

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