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OMICIDIO RIPEPI, TORNA IN LIBERTÀ FIGLIO VITTIMA


Per via della non punibilita’ del reato di favoreggiamento in quanto rivolto a favorire un familiare. Resta in carcere, invece, lo zio

di REDAZIONE

VIBO VALENTIA  – 30 OTTOBRE 2018 –   Torna in liberta’ Michele Ripepi, 18 anni, di Piscopio (frazione di Vibo Valentia), che dal 26 ottobre scorso si trovava agli arresti domiciliari poiche’ raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip con l’accusa di favoreggiamento personale nei confronti dello zio accusato Giuseppe Carnovale, 48 anni, accusato di aver ucciso il 21 ottobre a colpi di pistola Massimo Ripepi, il 42enne padre del ragazzo.

Il gip, in accoglimento di un’istanza dell’avvocato Adele Manno e del pm Corrado Caputo, ha rimesso in liberta’ il giovane per via della non punibilita’ del reato di favoreggiamento in quanto rivolto a favorire un familiare.

Resta invece in carcere Giuseppe Carovale, cognato della vittima, che ha confessato di aver aperto il fuoco – costituendosi ai carabinieri – contro Massimo Ripepi poiche’ quest’ultimo avrebbe maltrattato ripetutamente i figli e l’ex moglie. 

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