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OMICIDIO RIPEPI, OGGI ZIO E NIPOTE IN PROCURA


Secondo gli inquirenti si tratterebbe di un delitto premeditato dai due

di REDAZIONE

VIBO VALENTIA  – 26 OTTOBRE 2018 – Compariranno oggi dinanzi al gip del Tribunale di Vibo Valentia Giuseppe Carnovale, 48 anni, e Michele Ripepi, 18 anni, entrambi di Piscopio (frazione di Vibo), portati ieri mercoledì sera in carcere in esecuzione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto emessodal pm della Procura di Vibo Valentia Corrado Caputo. 

Sono entrambi accusati di aver preso parte al delitto di Massimo Ripepi, compiuto domenica mattina a colpi di pistola in via Regina Margherita, a Piscopio.

Secondo quanto emerso ieri nel corso della conferenza stampa convocata in Procura, alla presenza del procuratore facente funzioni, Filomena Aliberti, ci si troverebbe dinanzi ad un omicidio premeditato fra zio e nipote. 

Giuseppe Carnovale (reo confesso del fatto di sangue) e’ accusato di aver esploso diversi colpi d’arma da fuoco contro il cognato Massimo Ripepi, mentre Michele Ripepi, figlio della vittima, avrebbe aiutato lo zio a fuggire dal luogo dell’agguato. 

Gli inquirenti ritengono di avere in mano elementi che dimostrano come l’omicidio sia stato pianificato per tempo, dopo che gia’ lo scorso anno Massimo Ripepi era rimasto ferito da alcuni colpi di pistola sarati da un altro figlio minorenne che attualmente sta scontando la pena. 

Il movente sarebbe da ricercare nei continui maltrattamenti ed atti persecutori che la vittima avrebbe portato avanti nei confronti dell’ex moglie e dei figli.

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