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OMICIDIO COLPOSO E RICETTAZIONE, UN “MAGO” E LA MOGLIE ARRESTATI A REGGIO

Avrebbe raggirato un uomo convincendolo a sospendere una cura farmacologica e a rifiutare un intervento, cosa che lo ha portato al decesso

di REDAZIONE 

REGGIO CALABRIA –  1 MARZO 2021 –  I carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato il 40enne mago Davide De Simone con l’accusa di omicidio colposo, mentre ai domiciliari è finita la moglie di De Simone, la 37enne V.G., accusata di ricettazione.

L’uomo, secondo l’accusa, era riuscito a raggirare un disabile mentale spingendolo a sospendere una cura farmacologica e a rifiutare un intervento, cosa che lo ha portato al decesso.

Davide De Simone, il “mago” di origini siciliane che esercitava in provincia di Reggio Calabria, arrestato dai carabinieri, oltre che per il reato di morte come conseguenza di altro delitto, è accusato anche di truffa, ricettazione, violenza sessuale, circonvenzione di persona incapace, detenzione abusiva di armi e truffa aggravata.

L’inchiesta è iniziata nel gennaio 2019 quando i carabinieri sono intervenuti all’interno di un ufficio postale a Reggio Calabria, allertati da una segnalazione giunta al 112 da parte del direttore della filiale preoccupato per l’atteggiamento di un avventore e di una donna.

Si trattava di De Simone e della moglie i quali, a seguito di una perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di vari monili in oro, due cartucce per armi da fuoco e una cospicua somma di denaro. Gli accertamenti investigativi dei militari hanno consentito di scoprire che il mago e la moglie erano una coppia di abili truffatori in cerca di poveri malcapitati a cui promettere la “miracolosa” risoluzione di problemi sentimentali o di salute in cambio di soldi.

Stando all’indagine, il modus operandi era sempre lo stesso: il mago, approfittando della fragilità e della vulnerabilità delle sue vittime, convinte di essere colpite da negatività o sfortune, e facendo leva su una delle tradizioni popolari più radicate, con amuleti e talismani portafortuna venduti a peso d’oro, procedeva all’incantesimo con la promessa di sconfiggere il “maligno”. In alcuni casi, vantando poteri soprannaturali, decantava di riuscire a curare una malattia o riconquistare il partner perduto.

Durante la celebrazione di alcuni rituali esoterici, De Simone è riuscito anche ad “abbindolare” e violentare tre donne che si erano rivolte a lui per riconquistare la propria anima gemella. Per farlo, le aveva convinte ad eseguire “un rito sessuale con lui, per il tramite dello spirito santo”.