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OLIVADI (CZ) – Un paese sempre più “verde”


Olivadi, uno scorcio del paese

Olivadi, uno scorcio del paese

Il sindaco Renato Puntieri ha deliberato piena adesione alle istanze proposte da Coldiretti nella recente mobilitazione di Catanzaro

 di Franco Polito  

 OLIVADI (CZ) – 16 MAGGIO 2014 – Olivadi è paese sempre più “verde”. Niente a che vedere, però, con la Lega Nord o con i proclami di Pontida.

 “Verde” da queste parti significa altro. Non solo storica e piena vocazione per le energie alternative. Vuol dire anche sostegno all’agricoltura. Riconoscimento al ruolo delle coltivazioni e delle imprese di settore. Valorizzazione dei consorzi di bonifica e delle associazioni agricole di categoria. Adesione alle istanze, sollecitazioni e pungolature provenienti dal mondo rurale nostrano.

 Idee che il sindaco Renato Puntieri ha trasferito in una recente delibera adottata in qualità di componente unico della giunta comunale. Dal primo cittadino è arrivato l’accoglimento <<delle ultime richieste di Coldiretti Calabria in favore dell’agricoltura e dell’agroalimentare calabrese ritenendole ampiamente condivisibili  poiché motivate anche dalla necessità di tutelare gli interessi delle imprese agricole ed agroalimentari del nostro territorio comunale>>.

 Puntieri fa riferimento a quanto proposto e sottolineato a gran voce da Coldiretti nella recente mobilitazione di Catanzaro “Difendere e valorizzare la Calabria bella e vera, che piace e vince è un dovere di tutti”.

 Come dire, anche Olivadi <<riconosce i valori e i beni comuni rappresentati dall’agricoltura e dell’agroalimentare calabrese quali coesione sociale, legalità, lavoro ed occupazione vera, cibo, produzione di valore aggiunto sostenibile, tutela ambientale e sicurezza del territorio>>. Tradotto: appoggio totale ai temi e alle priorità sostenuti da Coldiretti perché strettamente connessi allo sviluppo territoriale.

 Il concetto fa da premessa a un altro pensiero. Chiaro. Limpido. Economico. La Regione Calabria deve investire di più nel settore. Al governo calabrese anche Olivadi, con iniziative idonee, chiederà di prendere atto che negli ultimi bilanci di previsione regionali sono fortemente diminuite le risorse finanziarie a disposizione del comparto agricolo.  Servono più soldi per <<sostenere  – ribadisce Puntieri – la permanenza degli agricoltori nei territori collinari e montani  così come garantire e potenziare i servizi dei consorzi di bonifica con particolare riferimento ai fondi comunitari>>.

 L’elenco delle richieste non finisce qua. Servono più soldi per il settore agrumicolo della Piana di Rosarno  – Gioia Tauro e dell’intera provincia di Reggio Calabria. Servono più finanze a favore dell’essenziale ruolo dell’agricoltura nel contrasto e mitigazione del rischio da dissesto idrogeologico. Servono più euro insomma.

 Ma serve pure che prima della fine dell’attuale legislatura in Regione mettano mano ad altre urgenze. <<La restituzione all’agricoltura delle risorse “Feoga – Sfog” “requisite” con l’assestamento di bilancio – conclude Puntieri –  l’approvazione della legge regionale “Omnibus” in tema di ammodernamento agricolo, i rischi della sanità animale e la scomparsa dei servizi per gli allevatori, l’assenza delle politiche di accesso al credito, la chiusura del Psr 2007 – 2013, il Psr, la nuova Pac 2014 – 2020, i danni alle aziende faunistiche e degli ungulati, l’improvvisazione su discariche e rifiuti, l’asfissiante burocrazia, gli sprechi, le inefficienze e i ritardi nella semplificazione degli enti strumentali regionali e la mortificazione del settore pesca e minerario sono questioni su cui provvedere immediatamente>>.

 Olivadi: un paese sempre più “verde”. Più “verde” di così si  muore

 

 

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