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OLIVADI (CZ) – RIFIUTI, ATO SI’ MA SENZA AGGRAVARE I COSTI


Consiglio comunale approva schema di convenzione per la gestione associata del servizio spazzatura. Sì anche a uso coibentati per coperture

di Franco POLITO

OLIVADI (CZ) – 14 MARZO 2016 – Tutti d’accordo. Anche la minoranza del Pd, nella circostanza rappresentata dal solo capo gruppo Pietro Fruci vista l’assenza dell’altro esponente salvatore Paparazzo.

E’ unanime la decisione del consiglio comunale di prendere atto della convenzione che istituisce la Comunità d’Ambito Territoriale per la gestione associata tra i Comuni dell’organizzazione del  servizio rifiuti come previsto dall’articolo 4 della legge regionale n.14 del 2014. La convenzione, composta da 15 articoli, è stata adottata con delibera della giunta regionale n. 381 del 13 ottobre 2015.

Unanimità sì, ma non senza condizioni. “L’adesione all’Ato – ha fatto sapere il sindaco Renato Puntieri – è  condizionata alla circostanza che non vengano ad aumentare i costi del servizio rifiuti per i cittadini di Olivadi”. Messaggio chiaro. Perché la logica d’insieme, apprezzata in vista della non duplicazione di ruoli e competenze sul territorio, non deve significare aggravio per le comunità in un momento di già difficile congiuntura economica. Il Consiglio, inoltre, ha autorizzato il primo cittadino alla sottoscrizione dell’accordo.

Unanimità anche per l’altro punto all’ordine del giorno. L’assise ha approvato la corretta interpretazione dell’articolo 41 contenuto nel Regolamento edilizio del vigente Piano di Fabbricazione.

Una interpretazione per così dire “estensiva” che consente l’uso di materiali in linea con le moderne tecnologie intervenute da quando, ventitre anni addietro, è stato approvato lo strumento edilizio, ugualmente rispettosi della normativa urbanistica ed adeguati agli standard attuali. La questione, sollevata anche dai cittadini, riguarda il concetto di “coperture”. Il Consiglio ha deciso che nell’accezione non rientri più soltanto “il manto di tegole inclinate di 60 gradi” ma anche “quelle realizzate con materiali diversi, quali i pannelli coibentati, anche se ricadenti nella “Zona A”.

“Si tratta di prodotti leggeri – ci fa sapere il sindaco – in grado di salvaguardare le strutture esistenti e di costituire un incentivo al loro uso poiché, diversamente, i proprietari si vedrebbero costretti ad abbandonarle con ulteriore creazione di degrado e pericoli”.

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