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OLIVADI, CANONI PATROMONIALI: C’È IL SÌ DEL CONSIGLIO


Olivadi, uno scorcio del paese

Voto favorevole della maggioranza, assente l’opposizione

di Franco  POLITO

OLIVADI (CZ) –  3 SETTEMBRE 2019 – Il consiglio comunale presieduto dal sindaco Nicola Malta ha approvato il “Regolamento comunale per l’applicazione dei canoni patrimoniali ricognitori e non ricognitori”.

Il punto è passato con i soli voti della maggioranza. Assenti, infatti, i consiglieri di opposizione Renato Vito Puntieri, Ottavio Catanzariti e Fedele Marco Colabraro. Da registrare, inoltre, che tra le fila maggioritarie mancavano i consiglieri Antonio Catanzariti e Adele Corasainiti. 

Il canone patrimoniale non ricognitorio è quel provento che i Comuni hanno titolo ad incassare per tutte le occupazioni a carattere permanente del demanio o del patrimonio stradale, in base alle previsioni dell’art. 27 del D. L.vo n. 285 del 1992.

La sua denominazione è legata al fatto che al contrario dei proventi “ricognitori”, la cui funzione è unicamente di riconoscere il diritto di proprietà dell’ente senza relazioni con i benefici dell’uso del bene, quello “non ricognitorio” costituisce in sostanza un corrispettivo per l’uso particolare del suolo pubblico e nel determinarne la misura si deve avere riguardo, tra l’altro, alla concreta utilità che l’utilizzatore ne ricava.

A titolo d’esempio sono soggetti a questo tipo di canone la cartellonistica pubblicitaria, le frecce pubblicitarie, l’arredo urbano, l’illuminazione pubblica, nonché i cosiddetti sottoservizi (reti luce e gas) ed infine le reti tecnologiche (fibre ottoche, telecomunicazioni, ecc.), con tutte le loro tipiche infrastrutture (cabine, tralicci, manufatti di qualsiasi tipo). 

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