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NUOVO OSPEDALE DELLA SIBARITIDE, TAVERNISE: «I CALABRESI HANNO DIRITTO A CURE E ASSISTENZA SANITARIA»


L’esponente dei 5 Stelle: “Vigileremo sull’opera”

di REDAZIONE

CORIGLIANO ROSSANO (CS) – 11 NOVEMBRE 2021 – “I calabresi hanno diritto a ricevere cure e assistenza sanitaria”.

Si è svolto nella mattinata di martedì, 9 novembre 2021, il sopralluogo di Davide Tavernise, Consigliere regionale della Calabria, per il M5S, al cantiere del Nuovo Ospedale della Sibaritide, presso contrada Insiti, in Corigliano Rossano.

Attesa per la fine del 2023, la conclusione dei lavori del nuovo nosocomio, che oggi vede impiegati circa cinquanta dipendenti e completati i lavori più complessi.

“Questa struttura – prosegue Tavernise – è stata pensata e progettata per rappresentare il futuro di un territorio vasto, oltre 150.000 persone. Come si legge nella relazione illustrativa generale, rientra, insieme ai nuovi ospedali di Vibo Valentia e della Piana di Gioia Tauro, in una più ampia serie di interventi di riqualificazione e potenziamento della rete ospedaliera della Regione Calabria.

La nuova struttura è tesa, infatti, a riorganizzare e adeguare la rete ospedaliera, al fine di mettere il malato in un ambiente a misura d’uomo, sicuro e confortevole, dove possa ricevere le visite di parenti e amici a qualsiasi ora; a rinnovare e potenziare la dotazione tecnologica, attraverso investimenti, per venti milioni di euro circa, in strumentazione biomedicale, per elevare l’efficacia della diagnosi, della terapia e della riabilitazione, allo scopo di conferire maggiore tranquillità e fiducia verso l’ospedale.

Una struttura, questa, pensata e progettata anche per essere centro di ricerca clinico-scientifica che favorisca il continuo aggiornamento e adeguamento alle ultime novità, moltiplicando le capacità assistenziali”.

“Noi vigileremo con frequenza regolare – continua  Tavernise – perché l’opera sia realizzata e consegnata alla collettività nei tempi previsti.

Oltre all’incremento tecnologico, alla maggiore sicurezza strutturale e alla più semplice accessibilità all’area ospedaliera, infatti, il Nuovo Ospedale rappresenta un cambio di passo, sia pur minimo, rispetto ad un altro cronico problema calabrese: la riduzione dei posti letto. Previsti, in tal senso, 273 posti letto per degenza ordinaria, 33 per degenza high care (terapia intensiva e sub-intensiva indifferenziata, UTIC, stroke unit, TIN – patologia neonatale), 28 per day hospital, 42 posti letto tecnici”.

“I nuovi ospedali, certamente non rappresentano una risposta esaustiva alla carenza dei servizi sanitari calabresi – conclude Tavernise – ma la credibilità delle Istituzioni, tutte, passa anche dalla capacità di pensare, progettare, realizzare e mettere in funzione un’opera pubblica nei giusti tempi, e per la quale già si sono spesi milioni di soldi pubblici.

E’ necessario considerare, poi, che insieme alla riapertura di taluno dei presidi ospedalieri chiusi e al deciso potenziamento del personale, i nuovi ospedali possono rappresentare  il ritorno della buona politica, capace di guardare all’interesse generale e in prospettiva”.

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