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NUOVO ANNO SCOLASTICO, ANGHELONE: «IN CALABRIA I PROBLEMI SONO QUELLI DI SEMPRE»


La candidata capolista di “Coraggio Italia” nella Circoscrizione Sud: “decine di istituti che soffrono di carenza di aule, di spazi da dedicare alla didattica, con classi affollate che, inevitabilmente, determineranno problemi di difficile soluzione”

di REDAZIONE

REGGIO CALABRIA  –  18 SETTEMBRE 2021 –  “Anno scolastico nuovo, problemi di sempre nella scuola calabrese, ancor più aggravati dalla crisi covid”.

E’ quanto afferma Serena Anghelone, candidata capolista di “Coraggio Italia” nella Circoscrizione Sud per le regionali del 3 e 4 ottobre prossimi.

“La scuola si appresta a vivere quella che è stata definita da tutti la fase della ripartenza. L’introduzione del green pass obbligatorio per gli studenti, gli insegnanti, il personale amministrativo e per i genitori, pone delle questioni che stanno animando il dibattito nazionale e regionale sull’avvio del nuovo ciclo di studi.

Resta il dato, però – sottolinea Serena Anghelone – di una situazione generale che in Calabria non è delle migliori, con decine di istituti che soffrono di carenza di aule, di spazi da dedicare alla didattica, con classi affollate che, inevitabilmente, determineranno problemi di difficile soluzione.

Non basta affidarsi alla buona volontà ed alla professionalità dei tanti dirigenti scolastici che quotidianamente affrontano le difficoltà con le quali si trovano ad operare.

Da lunedì, migliaia di ragazzi torneranno in presenza ed è a loro che intendo rivolgermi. Ragazzi che rappresentano la Calabria del domani.  Sono il futuro di questa Regione, ed hanno il pieno diritto di poter frequentare con regolarità e tranquillità i loro cicli di studio.

Sappiamo bene che non è facile. Le strutture che ospitano molte scuole attendono da anni di essere riqualificate, sia in termini di sicurezza antisismica, che di ammodernamento funzionale e logistico.

Non guardiamo alle scuole delle grandi città, che bene o male, hanno mantenuto nel tempo la loro condizione attraverso interventi che spesso gli stessi dirigenti scolastici hanno portato avanti utilizzando fondi autonomi. Le difficoltà maggiori si riscontrano nei piccoli centri, in quelle frazioni, in particolare montane, che cercano con fatica di continuare ad esistere, e magari sono gestite “a distanza” da dirigenti che hanno in gestione più plessi raggruppati in un unico istituto.

E lì che il Ministro all’Istruzione Bianchi deve rivolgere la propria attenzione. Servono scelte e regole diverse, mirate, per questa fascia di istituti, come ha già chiesto il gruppo parlamentare di “Coraggio Italia”.

 La scuola non è tutta uguale, lo dimostrano i fatti, e non basta mantenere la teoria del ‘diritto allo studio’ riconosciuto costituzionalmente. Non è così. Come candidata, ma, soprattutto, come cittadina, esigo attenzione, invitando il Ministro all’Istruzione del nostro Governo a far conoscere le iniziative programmate, ad illustrare modi e tempi di un intervento, che maggiormente in questa fase, non sono più rinviabili”.

“Agli insegnanti   – conclude la candidata di Coraggio Italia – va riconosciuto l’impegno, la dedizione, il coraggio profuso in ogni loro quotidiana attività. Ma non basta. La scuola, l’istituzione scuola, deve fornire gli strumenti più adeguati per rendere normale un servizio, che in molte nostre località manifesta non poche lacune. Invito, comunque, i ragazzi a crederci.

La loro forza futura sarà tutta nelle competenze che riusciranno ad acquisire nel corso dei loro studi. Le sfide del presente e del domani, di ciascuno di noi, dai più piccoli fino agli adulti, ci impongono di essere pronti, di essere all’altezza di un Paese, l’Italia che vuole continuare a mantenere quel ruolo di leadership nell’economia, nella ricerca, nella conoscenza, nel progresso, che tutto il mondo ci riconosce. Coraggio, ragazzi.

Il vostro coraggio, sarà la nostra forza per la creazione di un domani migliore”.

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