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NUOVA RETE FOGNANTE AD AMARONI, OK DELLA GIUNTA AL PROGETTO DI FATTIBILITÀ


Destinati all’opera ben 400 mila euro. Lavori riguarderanno buona parte del centro storico

di Franco POLITO

AMARONI (CZ) –  1 GIUGNO 2021 –  Prende quota ad Amaroni l’adeguamento e il potenziamento della rete fognante nel centro storico.

Sul progetto di fattibilità tecnica ed economica c’è l’ok della giunta comunale.

Redatto dalla responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale Katia Trebian, il prospetto destina all’opera 400.000, 00 euro.

«Tra le altre  cose – puntualizzano il sindaco Luigi Ruggiero e la maggioranza di “Democrazia è Partecipazione” – l’approvazione segue alla nota con cui la Regione Calabria – Dipartimento tutela dell’Ambiente lo scorso 14 ottobre ha invitato il Comune di Amaroni a segnalare la presenza sul territorio di aree non collettate e/o assenza di impianti di depurazione allegando il relativo progetto di fattibilità tecnica-economica entro e non oltre il 30 maggio 2021».

Detto, fatto.

I lavori riguarderanno piazza del Popolo, tutta via Cavour (corso principale di Amaroni) via Cairoli e via Indipendenza, per un’estensione di circa 500 metri fino al collettore principale su via De Gasperi.

Ci sono, poi, altri 300 metri lungo via Roma, per complessivi 800 metri fino al collegamento di via Amendola, dove insiste l’altro collettore principale. 

Entrambi si collegano al depuratore di località “Argadi”. Prevista, inoltre, la costruzione di una fognatura per lo smaltimento delle acque bianche di circa 550 metri con la realizzazione di almeno 22 pozzetti di ispezione.

«Le fognature esistenti – fanno sapere gli amministratori –  risultano vetuste  e configurate, in alcuni tratti, formati da cunicoli in parte in muratura e in parte in calcestruzzo, obsoleti e caratterizzati da cospicue perdite e da fenomeni localizzati di crollo, quindi in pessimo stato di conservazione con conseguenti problematiche di tenuta idraulica e di staticità del manufatto, tipiche dei sistemi misti».

Le anomalie riscontrate nei tratti interessati dall’intervento riguardano, principalmente, intasamenti frequenti, rigurgiti di acque meteoriche, problemi di deflusso in occasione di pioggia e forti odori di fognatura dalle caditoie.

Il nuovo sistema fognario sarà costituito dalla rete per le acque  bianche, che attraverso uno schema di pozzetti muniti di griglia, drena la aree costituite da piazzali, viabilità accessoria ed aree pertinenziali degli edifici e le acque dei tetti mediante pluviali di calata, a dalla rete delle acque nere che raccoglie le portate al collettore principale.

«Gli interventi – spiegano ancora gli amministratori – si concentreranno nella posa di una nuova condotta, nuovi allacciamenti e riorganizzazione della rete, con interventi di ripristino dei collettori, sostituzione di caditoie, la posa di nuove tubazioni, la creazione di camere d’ispezione e interventi in vista di un eventuale blocco della rete».

Il collaudo è previsto entro  sei mesi dalla fine dei lavori per la cui esecuzione, invece, saranno necessari 90 giorni. 

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