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NON BASTA L’RT A 0,75: LA CALABRIA RESTA IN “ZONA ARANCIONE”


E’ la prima volta che una Regione d’Italia con indice Rt. inferiore a 0.80 non sia in “zona gialla”

Fonte: STRETTOWEB.COM

PRESERRE (CZ) –  30 APRILE 2021 –  Ufficiali i nuovi colori delle Regioni, clamorose le ordinanze ufficializzate pochi minuti fa del ministro della Salute Roberto Speranza.

Da Lunedì 3 Maggio la Valle d’Aosta torna in zona rossa ed è l’unica Regione a cambiare colore verso misure più restrittive, a causa dell’incidenza dei nuovi casi settimanali che supera i 250 ogni 100.000 abitanti. Cambia colore, ma verso le riaperture, la Sardegna che torna in zona arancione dopo il rosso.

Rimangono in giallo tutte le Regioni che erano in zona gialla, compresa la Campania dove la situazione è peggiorata sensibilmente.

La Regione con Napoli capoluogo, infatti, ha l’indice Rt più alto d’Italia (1.08) e il governatore De Luca minaccia addirittura la “zona rossa”, ma il ministro Speranza ha deciso di lasciare la Regione in giallo.

Rimangono invece in arancione tutte le altre Regioni del Sud, non solo la Sicilia che ha un indice Rt superiore a 1, ma anche Calabria, Basilicata e Puglia che speravano nella “zona gialla”. Soprattutto la Calabria che con un indice Rt 0.75, enormemente inferiore rispetto a quello di tutte le Regioni in zona gialla sperava in un cambio di colore vista la situazione epidemiologica in miglioramento.

E’ la prima volta che una Regione d’Italia con indice Rt. inferiore a 0.80 non sia in “zona gialla”, una decisione clamorosa e difficile da comprendere per una Regione già fortemente martoriata non tanto dalla pandemia, da cui resta fortunatamente ai margini, quanto dalle scelte politiche che ne stanno affossando l’economia e il tessuto sociale.

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