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NO PRIMA ELEMENTARE A SQUILLACE, MUCCARI: «DIMENSIONAMENTO NON LO FA IL SINDACO»


“È la legge italiana a non riconoscere autonomia scolastica in caso di mancato raggiungimento del numero degli iscritti”

di Franco POLITO

SQUILLACE (CZ) –  7 FEBBRAIO 2020 –  «La notizia della mancata formazione della classe prima della Scuola primaria a Squillace per il prossimo anno scolastico non fa che confermare quanto già attestato dall’Ufficio studi dell’Istat circa lo stato dei conti economici tra il 2016 ed il 2018». 

Lo sostiene il sindaco Pasquale Muccari replicando alle considerazioni espresse sull’argomento dai consiglieri di minoranza del gruppo “TuttInsieme per Squillace” Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea. 

«La nostra Regione – aggiunge – , ultima tra le ultime, registra il valore più basso del P.I.L. pro capite e vede crollare l’indice della spesa per consumi delle famiglie. I nostri giovani scappano da una terra che non offre più opportunità di studio o di lavoro, e la popolazione residente subisce da almeno due decenni una costante diminuzione.

A quali scelte del recente passato si riferisce il consigliere Mesoraca riportando sui social la notizia della mancata formazione della classe prima? Forse al nostro eccesso di zelo nell’avere ottenuto finanziamenti necessari all’adeguamento sismico, o all’essere intervenuti sempre nella messa in sicurezza degli edifici scolastici?»

«È la legge italiana  – dice ancora Muccari –  a disciplinare il dimensionamento scolastico, non il sindaco. È la legge italiana a non riconoscere autonomia scolastica in caso di mancato raggiungimento del numero degli iscritti. 

Caratteristiche dei territori, trend demografico e sostenibilità economica delle scelte programmate sono criteri sui quali un Sindaco non può intervenire, a meno che non trasmuti in un reggitore di platonica memoria, assumendo su di sè la prerogativa di regolamentare unioni e nascite». 

«Ma la nostra cittadina – conclude –  non è la comunità perfetta delineata dal filosofo dalle spalle grosse, quindi esortiamo il Consigliere Mesoraca ad ispirare la propria azione politica all’etica della collaborazione, considerando fenomeni come quello della mancata formazione delle classi nella loro globalità, senza alimentare polemiche e strumentalizzazioni che potranno interessare i leoni da tastiera, ma che sicuramente non faranno il bene della nostra comunità».

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