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NO ALLO SPOPOLAMENTO, ECCO IL PROGETTO “GAGLIATO 1 EURO HOME”


Iniziativa dell’amministrazione comunale che intende recuperare il centro storico invitando i proprietari a vendere gli immobili a un prezzo simbolico

di Franco POLITO

GAGLIATO (CZ) –  6 GENNAIO 2020 –  L’Amministrazione comunale del sindaco Salvatore Sinpoli, tra le linee strutturali del proprio programma di mandato, ha previsto il recupero del centro storico attraverso un programma di rigenerazione urbana partecipata, attraverso meccanismi di compartecipazione di soggetti privati ai fini della riqualificazione del borgo come residenza stabile o temporanea dei soggetti.

Tradotto, ecco il progetto “Gagliato 1 euro home”, stilato in scia di altre iniziative similari nate in Italia in questi anni, dall’analisi del contesto  locale  con l’obiettivo di recuperare e valorizzare immobili siti nel centro storico, restituirli alla loro funzione, soprattutto abitativa al fine di recuperare o, quantomeno, arginare il fenomeno dello spopolamento che il Comune di Gagliato sta registrando da alcuni anni e che ha determinato una diminuzione di popolazione.

«L’iniziativa – dicono dall’amministrazione comunale –  vuole permettere a coloro che vi aderiscono, di contribuire, ciascuno per la parte che gli spetta, al raggiungimento di un interesse pubblico primario che è appunto il recupero del tessuto urbanistico-edilizio del nostro centro e la sua rivitalizzazione abitativa, commerciale, artigianale, turistico – ricettiva».

«Per il raggiungimento dell’obiettivo – aggiunge l’amminstrazione –  un ruolo fondamentale ed un’importanza determinante nella realizzazione dell’iniziativa la assumono i proprietari degli immobili privati, in quanto sono coloro che, essendo titolari del diritto di proprietà sugli immobili, decidono e si impegnano a cederli al prezzo simbolico  di un euro, soprattutto a causa del peso fiscale che oggi grava su queste proprietà».

Tra le iniziative a supporto del progetto, l’amministrazione comunale ha previsto di realizzare, in apposita sezione dedicata del sito istituzionale,  la “Vetrina delle case ad un euro” all’interno della quale saranno inserite le schede fabbricato oggetto dell’iniziativa, comprensive di ogni informazioni e contatto utile per gli acquirenti interessati.

Previsto, inoltre, l’impegno a pubblicizzare la “Vetrina” nei social network, nei locali ed esercizi pubblici e commerciali e con ogni altra forma possibile di pubblicità.

Ma anche a produrre una traduzione delle linee guida e della modulistica in lingua inglese oltre predisporre ed approvare gli atti di assegnazione degli immobili a disposizione, sulla base delle richieste pervenute dagli acquirenti ed approvare le eventuali graduatorie per l’assegnazione degli immobili stessi, qualora se ne ravvisasse la necessità in base a quanto previsto dalle disposizioni emanate, ed in particolare quando allo stesso bene fossero interessati più acquirenti.

Gli immobili “vendibili” sono: fabbricati di proprietà privata, non abitati nè abitabili, in condizioni di degrado strutturale, statico  e igienico – sanitario appartenenti a soggetti che, privi di risorse economiche,  e/o non interessati ad investire su questi beni, manifestano la volontà di aderire all’iniziativa.

Fabbricati di proprietà privata, non abitati ma abitabili che, pur non in condizioni evidenti di degrado strutturale, statico e igienico – sanitario, appartengono a soggetti che, privi di risorse economiche e/o non interessati ad investire su questi beni, manifestano la volontà di aderire al progetto.  

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