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NO ALLO SPOPOLAMENTO, A SAN PIETRO A MAIDA CASE IN VENDITA A UN EURO


Iniziativa dell’amministrazione comunale per rivitalizzare il centro storico

di REDAZIONE

 SAN PIETRO A MAIDA (CZ) – 22  FEBBRAIO 2021 – Case in vendita a un euro per combattere lo spopolamento.

L’iniziativa del Comune di San Pietro a Maida guidata dal sindaco Domenico Giampà prevede la programmazione e la gestione di azioni per il recupero della funzione abitativa e della rivitalizzazione del centro storico, mediante riqualificazione del tessuto urbanistico-edilizio che favorisca l’insediamento abitativo di famiglie, di attività turistico-ricettive e di negozi o botteghe artigianali.

Sul proprio portale istituzionale del Comune è istituito uno spazio dedicato alle case del centro storico messe in vendita alla cifra simbolica di 1 euro.

“Nel centro storico – sui legge nelle linee guida dell’iniziativa –  vi sono molte case di proprietà di privati (alcune delle quali in condizioni di assoluto degrado) che, privi di risorse economiche e/o non interessati ad investire su questi beni, manifestano la volontà di disfarsene, anche a prezzo simbolico, soprattutto a causa del peso fiscale che oggi grava su queste proprietà.

Tra le cause non è poi certamente da trascurare la grande flessione che ha subito il mercato immobiliare interno in questi anni di grave crisi economica che, di fatto, ha bloccato ogni tipo di transazione”.

Le finalità di preminente interesse pubblico che il Comune intende perseguire con l’iniziativa sono le seguenti: recupero e riqualificazione urbanistico-edilizia del centro storico e l’eliminazione dei possibili rischi per la pubblica incolumità derivanti dal pericolo di crollo di alcune abitazioni fatiscenti, anche mediante demolizione, concordata con gli organismi di tutela.

 La rivitalizzazione della parte storica del paese, restituendola alla sua funzione storica di centro propulsivo di vita, di cultura ed attività, favorendo l’insediamento abitativo di famiglie (in primis giovani coppie o famiglie disagiate), di attività turistico-ricettive e di negozi o botteghe artigianali, economizzando, attraverso il coinvolgimento dei privati, i costi di recupero, di risanamento, restauro, riqualificazione urbana e messa in sicurezza degli immobili interessati e riducendo nel contempo la cementificazione del territorio.

 Concorrere all’attuazione dell’integrazione socio-culturale, da conseguire attraverso l’estensione dell’offerta abitativa e turistico-ricettiva, anche a soggetti non residenti. 

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