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NICOLA GORI, A DAVOLI MARINA IL CALZOLAIO CHE TRAMANDA L’ARTE DIFENDENDO IL MADE IN ITALY (CON VIDEO)


Full immersion in una bottega , dove si producono anche scarpe su misura, cinture, ciabatte confortevoli e salubri e dove tanti clienti, portano le loro scarpe , di qualità, alla quale si è più affezionati , per essere rimesse a nuovo e averle sistemate, come nuove

di Gianpiero TAVERNITI 

DAVOLI (CZ) –  16 LUGLIO 2021 –  Come un tempo per le viuzze di ogni paesino, di ogni città, si sentiva l’odore della colla di caucciù, il picchio ritmato del martellino che inchiodava i semenzini sotto le suole o magari si sentivano piccoli macchinari che lucidavano le scarpe in pelle appena riparate o che tagliavano cuoio per ripararne altre appena prese in carico da sistemare.

Artigiani che ricucivano la speranza di recuperare un paio di scarpe di qualità, che magari avevano una scucitura, avevano da fare la suola o il tacco staccato e rovinato.

Tornavano nuove, si avvertiva la felicità di aver recuperato le proprie scarpe, quelle preferite, il calzolaio, “u scarparu” diventava un super eroe, era sempre pieno di lavoro, prometteva di consegnare le scarpe per il fine settimana , facendo di tutto per essere di parola, anche i calciatori portavano le loro “pantofola d’oro” in pelle , per qualche cucitura o rinforzo.

I calzolai più creativi, producevano la vera cintura in pelle, qualche cartuccera o qualche portafogli che profumava di pelle, non di plastica, di sintetico non avevano nulla, era un rito averne uno su misura, magari personalizzato.

Oggi, tutto questo è scomparso o quasi, il calzolaio, come un tempo è raro come un panda è in via di estinzione o peggio come una mosca bianca, è stato “scucito” dalla comunità , dalla sempre più asfissiante globalizzazione e della produzione industriale di scarpe in gomma e sintetiche.

Il calo della produzione della calzoleria italiana , è stato avvertito , il vero “made in Italy” non ha più il mercato di un tempo, le imitazioni , frutto dello spionaggio dello spietato mercato concorrente asiatico, ha debellato, arti, peculiarità di pregio invidiate nel mondo, regalandoci l’ invasioni di scarpe non di qualità come un tempo, ci ha regalato scarpe sintetiche di gomma, quasi usa e getta al prezzo ridottissimo, che ci costringe a comprarne tantissime quantità, portandoci al grande consumismo , con la conseguente problematica più grave quella dello smaltimento della plastica e gomma che ne consegue quando sono inutilizzabili.

Il gioco commerciale , ha fatto tanti danni , abbiamo perso la distintiva forza del “made in Italy” e la riconosciuta qualità calzaturiera di un tempo, per avere al loro posto , la scomparsa di tanti posti di lavoro sul territorio e di non avere la precedente diffusione di qualità di scarpe ai nostri piedi come un tempo…

Che dire, ieri era normale trovare il calzolaio ,oggi è quasi impossibile e nelle nostre cittadine, oggi è quasi un miracolo vederne qualcuno, che ancora resiste e di certo vederne uno nella fiorente e commerciale Davoli Marina, sulla costa jonica catanzarese , confinante con la Perla Blu di Soverato, non ci fa resistere di non entrarvi nella sua ospitale bottega, nella bottega artigiana di Nicola Gori, facendo una viaggio con la macchina del tempo, respirando il profumo della Vera Pelle e il forte “profumo” della colla, sentendo il continuo e delicato girare della spazzola che lucida scarpe appena sistemate che ancora qualche cittadino, ha dato nelle sapienti artigiane mani “do scarparu”.

Sì, nelle mani di Nicola che continua a tramandare una nobile arte di un tempo, che le ha trasmesso suo zio, tale Mastro Pasquale Gori da Cardinale , ultimo che l’ha “assorbita “dal nonno.

Dal 1952, continuano la loro attività artigiana, con dedizione , continuità, cercando di rimanere vivi sul mercato, ormai spietato, nella concorrenza dei prezzi e nella riduzione della qualità di tanti articoli che arrivano dall’estero e che stanno colpendo da diversi anni il comparto del calzaturificio manifatturiero italiano che da sempre, è stato invidiato e da sempre ha esportato in tutto il globo le creazioni di stile e d’eleganza del “made in Italy”.

Una full immersion in una bottega, dove si producono anche scarpe su misura, cinture, ciabatte confortevoli e salubri e dove tanti clienti, portano le loro scarpe, di qualità ,alla quale si è più affezionati, per essere rimesse a nuovo e averle sistemate, come nuove, risparmiando qualche euro, evitando si alimentare le produzione di plastica e caucciù che deturpano e violentano la natura circostante, sia per la produzione che per lo smaltimento o abbandono che il più delle volte aumenta la grande isola di plastica che girovaga nella massa acquosa della terra.

Ringraziamo il nostro calzolaio di Davoli che resiste, lavora e tramanda al prossimo, quasi cieco una tradizione artigiana nobile, che ormai nessuno vuole fare e che assieme ad altri antichi mestieri, i giovani evoluti di oggi, dovrebbero avvicinarsi, al fine di avere in ogni paesino o borgo interno, un calzolaio che possa essere sempre il riferimento, non solo per sistemare scarpe di valore, ma anche per aumentare quell’economia diffusa e capillare che un tempo dava sostegno a tante famiglie e non spingeva la gente ad emigrare, lasciando e impoverendo la nostra terra di Calabria.

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