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‘NDRANGHETA, IN MANETTE IL LATITANTE GIUSEPPE MANCUSO


Si trovava a Vibo per mantenere il controllo del territorio

Fonte: ILVIZZARRO.IT 

PRESERRE (VV) –  27 NOVEMBRE 2019 –  I carabinieri del Nucleo investigativo hanno individuato e arrestato Giuseppe Mancuso, figlio di Pantaleone, alias “L’ingegnere”, e fratello del collaboratore di giustizia Emanuele.

Mancuso era latitante da mesi dopo essere sparito approfittando degli arresti domiciliari concessi in seguito alla condanna a 11 anni e 6 mesi di reclusione per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico nell’ambito dell’operazione denominata “Mediterraneo”.

Giuseppe Mancuso, per come spiegato dal comandante dei carabinieri di Vibo, Gianfranco Pino, si trovava a Vibo «per mantenere il controllo del territorio.

Con l’operazione odierna abbiamo assicurato un delinquente alla giustizia, è un giorno di festa per l’intera provincia».

Quando sono entrati in azione, i carabinieri hanno sorpreso Mancuso all’interno di un’abitazione a Zaccanopoli, nel Vibonese, armato con un fucile di precisione dotato di un mirino per colpire alla lunga distanza e di una pistola pronta all’uso.

L’uomo non ha opposto resistenza. Insieme a lui c’erano due persone (un 20enne e una ragazza straniera), che ne avrebbero favorito la latitanza.

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