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‘NDRANGHETA, I 5 STELLE SOSTENGONO L’APPELLO DI DE MASI

 “I presidenti Mattarella e Draghi vengano in Calabria, urgente dare un messaggio alle cosche e assumere un impegno forte per lo sviluppo della regione”

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  10 DICEMBRE 2021 –  «Anche noi, come l’imprenditore antindrangheta Antonino De Masi, chiediamo che il Capo dello Stato e il presidente del Consiglio vangano al più presto in Calabria, per dare un segnale potente alle cosche che volevano uccidere il testimone di giustizia e ai gruppi criminali che credono di poter condizionare lo sviluppo economico della regione con la violenza contro le persone e le regole».

Lo affermano, in una nota, i deputati M5S Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela, che proseguono: «Come De Masi ha puntualizzato nel suo appello, lanciato tramite l’informazione nazionale, c’è una Calabria onesta e coraggiosa, maggioritaria, che resiste, lavora e investe sul territorio.

Questa Calabria merita un’attenzione e una presenza dello Stato molto più concrete ed incisive, sul presupposto che la ’ndrangheta fa danni enormi: monopolizza spesso l’economia della regione, determina emigrazione crescente, svuota i territori e costringe a continui commissariamenti delle amministrazioni pubbliche e dei servizi indispensabili, a partire da quelli sanitari».

 «È il momento – rimarcano i due deputati – di alimentare in Calabria una rivoluzione possibile nel segno della legalità, della trasparenza e della sicurezza, di cui i vertici dello Stato devono farsi carico e cui noi già diamo il nostro contributo insieme all’intero Movimento 5 Stelle, che ha nel proprio Dna il riscatto del Sud, la tutela dei diritti e il rispetto delle regole e delle persone che lottano contro le mafie».

«Oggi stesso (ieri, ndr) – concludono D’Ippolito e Parentela – coinvolgeremo il preside

nte Conte per sostenere in ogni modo l’iniziativa di De Masi, che punta a riaccendere i riflettori sui bisogni più urgenti della Calabria, anche per quanto concerne la difesa delle risorse del Pnrr dai tentacoli della ’ndrangheta».