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‘NDRANGHETA, COLPITO IL PATRIMONIO DEGLI ALVARO


Confiscati beni per 350 mila euro. Sigilli a case, terreni e contributi comunitari per l’agricoltura

di REDAZIONE 

REGGIO CALABRIA –  18 OTTOBRE 2020 –  Beni per 350 mila euro sono stati confiscati dai carabinieri della Compagnia di Palmi, in esecuzione di un provvedimento del Tribunale di Reggio Calabria, a carico di Carmelo Catalano, di 52 anni, di Cosoleto, detto “U cortu”.

L’uomo è già stato condannato in via definita lo scorso febbraio per associazione mafiosa in relazione a reati commessi tra il 2008 e il 2011 nella Provincia di Reggio Calabria emersi nell’ambito dell’operazione “Rifiuti spa 2”, condotta dal Ros dei carabinieri su coordinamento della Dda reggina in merito all’infiltrazione illecita di elementi appartenenti a cosche di ‘ndrangheta del mandamento tirrenico nel tessuto economico ed imprenditoriale della provincia reggina.

Catalano, secondo quanto emerso dalle indagini, era uomo di fiducia della cosca Alvaro per la gestione degli interessi economici della cosca.

I carabinieri della Compagnia di Palmi hanno ricostruito il patrimonio illecitamente accumulato dallo stesso, costituito da una ditta individuale, quote di società agricole, due abitazioni a Cosoleto, 12 terreni tra Cosoleto, Gioia Tauro e Rizziconi e contributi comunitari per l’agricoltura, per un valore complessivo stimato in 350.000 euro che, al termine dell’iter giudiziario, è stato sottoposto a confisca a seguito di decreto emesso dal Tribunale di Reggio Calabria.

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