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NATALE A SQUILLACE FRA FEDE, GIOCHI E SOLIDARIETÀ


Monsignor Cantisani: “Noi dobbiamo accogliere il messaggio di Gesù e viverlo tutti i giorni della nostra vita».

Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 27 dicembre 2019)

SQUILLACE (CZ) –  30 DICEMBRE 2019 –  Tante le iniziative, come da tradizione, a Squillace, nel periodo natalizio, con riti religiosi molto partecipati e manifestazioni ludiche e solidali.

Come quella organizzata dalle suore carmelitane “Messaggere dello Spirito Santo”, con il pranzo di beneficenza svoltosi nella locale comunità contemplativa e di vita apostolica. Fino al 6 gennaio, inoltre, a Squillace centro, si svolge l’ottava edizione dell’iniziativa “La Casa di Babbo Natale”, a cura dell’associazione “Bibbidi bobbidi boo”, dell’associazione culturale Castellense e della Pro loco: tanti giochi, dolci e divertimento per i bambini.

Nella basilica cattedrale di Squillace, la messa della notte di Natale è stata presieduta dall’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani, che nell’omelia si è soffermato sul messaggio di gioia che arriva dalla nascita di Gesù.

«Ci vuole coraggio – ha affermato – a parlare di gioia nella situazione attuale, in una società pervasa da egoismo, violenza, guerra mondiale “a pezzi” (come dice il Papa), poveri sempre più poveri e ricchi sempre più ricchi. Ma ho il dovere di parlarne, perché se sapremo accogliere il messaggio del presepe possiamo gustare la gioia».

Cantisani ha esortato tutti a non lasciarsi dominare dall’indifferenza.

«Tanti uomini ancora – ha rimarcato – non possono godere dei diritti fondamentali della persona, a cominciare dal diritto alla vita. Il Signore ci chiede di amare gli altri: amore verso i poveri, i deboli, gli scartati, i rifugiati, i richiedenti asilo.

Gesù è venuto per condividere la nostra vita, le nostre ansie, le nostre speranze. Noi dobbiamo accogliere il suo messaggio e viverlo tutti i giorni della nostra vita». 

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