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NASCE LA SCUOLA CALCIO MONTAURO


Già 50 i bambini iscritti

Articolo e foto di Gianni ROMANO

MONTAURO (CZ) – 12 APRILE 2018 –  Nasce a Montauro centro storico una nuova scuola calcio, diretta da Claudio Umbrello che ha già in attivo 50 bambini frequentati i corsi e i tornei, piccoli amici, pulcini, base, esordienti e giovanissimi.

Un grande successo riportare il calcio dove era sparito da anni,grazie al fattivo contributo dei genitori di questi bambini, che collaborano fattivamente alla loro crescita non solo sportiva ma anche soprattutto morale.

Bene il lavoro di Claudio Umbrello, ha fatto rinascere  l’entusiasmo nel centro storico,creando la giusta aggregazione e i bambini provengono anche dai centri di paesi vicini come Gasperina e Stalettì,la loro sede sono i nuovi  campetti in erba sintetica, il loro sogno un grande stadio,e i loro colori sono le maggiori squadre europee,ma l’importante è stare assieme divertendosi.

Il secondo passo è senz’altro l’importanza dell’inserimento di nuovi bambini nel gruppo, la loro conoscenza, lo scambio di informazioni e la formazione di un gruppo sociale di pari età con fini, obiettivi e affinità comuni.

La socializzazione è una delle prerogative che portano spesso alla nascita di Scuole Calcio o in generale di gruppi sportivi o polisportivi. Il gruppo spesso non si ferma ai pari età, ma diventa un unico grande collettivo che si identifica grazie a dei luoghi, come il campo sportivo,gli spogliatoi, la sede.

La collaborazione in tutto ciò non può mancare. È importante far capire a ogni atleta l’importanza, soprattutto nel calcio, uno sport di squadra, l’importanza della collaborazione tra gli atleti, tra atleti e istruttori, e tra i due attori e la società.

La collaborazione prevede diversi fattori, i più importanti sono il rispetto delle regole del gruppo, che devono essere condivise da tutti, e il rispetto del materiale comunitario: palloni, attrezzi, spogliatoi, pulmini, ecc.

Il rispetto deve essere anche il fondamento del rapporto tra le persone all’interno della società e al di fuori; il bambino deve comprendere che durante una partita non ci sono avversari contro cui lottare, ma amici con cui giocare.

Il calcio è prima di tutto divertimento e non una guerra.

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