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NASCE LA NUOVA VIGOR LAMEZIA TARGATA FELICE SALADINI


Fusione tra i due club della città Asd Vigor 1919 e Vigor Lamezia Calcio 1919

Fonte: LAMETINO.IT (Ferdinando GAETANO) 

LAMEZIA TERME (CZ) –  20 GIUGNO 2020 – “Competenza e coinvolgimento”.

Riparte da queste due parole chiave la nuova Vigor Lamezia targata Felice Saladini. Il giovane imprenditore lametino con il suo entusiasmo e spirito d’iniziativa è riuscito ad unificare le due Vigor nate dopo che il ciclone “Dirty Soccer” aveva ridotto in cenere tutto quello che faticosamente si era riuscito a conquistare sul campo, ovvero lo storico salto in Serie C unica.

Il nuovo progetto a tinte biancoverdi è stato presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi alla presenza dei soli giornalisti a causa delle note restrizioni dovute al coronavirus.  Oltre al neo presidente, alla presentazione del nuovo progetto calcistico, moderata dagli addetti stampa delle ormai due ex Vigor, Pasqualino Rettura e Ketty Riolo, hanno partecipato attivamente Carmine, per tutti Nuccio, Sirianni e Massimo Amendola, in rappresentanza, rispettivamente, dell’Asd Vigor 1919 e della Vigor Lamezia Calcio 1919.

“Oggi si apre un nuovo capitolo – ha dichiarato Amendola -. La società che ho rappresentato ha mantenuto la promessa di raggiungere l’Eccellenza in due stagioni (sebbene solo tramite vittoria dei play-off di Prima Categoria e ripescaggio dalla Promozione nel massimo torneo regionale ndr). Le nostre forze economiche non ci avrebbero tuttavia permesso di andare oltre una serie D dignitosa nella migliore delle ipotesi, e quindi sin dallo scorso ottobre abbiamo iniziato un dialogo con Felice Saladini in modo da porre le basi per questo nuovo importante programma.

Colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente tutti i miei amici soci per il lavoro ed i risultati che siamo riusciti a raggiungere in questi tre anni”.

Anche Sirianni ha esordito tracciando un veloce bilancio di quanto fatto come Asd Vigor 1919. “L’anno più bello è stato il primo, allorquando assieme ad un ristretto gruppetto di tifosi ci siamo visti improvvisamente catapultati a fare i dirigenti di una squadra a sua volta costituita interamente da altri tifosi nelle vesti di calciatori.

La stagione trascorsa in Seconda Categoria è stata la più difficile, alle prese con un girone, quello cosentino, molto forte e competitivo. Non sono mancate le difficoltà, vedi i tre allenatori cambiati in altrettanti mesi e l’unica dura, ma meritata, contestazione subita dai nostri sostenitori che non ci hanno mai lasciati soli. L’estate scorsa ci siamo ritrovati ad un primo bivio, si è quindi deciso di fare la fusione con il Fronti irrobustendo la società. A dicembre abbiamo attraversato un altro momento delicato: quattro-cinque tra i nostri calciatori più rappresentativi sono andati via, ma chi è rimasto, assieme a qualcuno arrivato strada facendo, ha dimostrato di avere i cosiddetti attributi, aiutati pure dall’ottimo lavoro di ricompattamento fatto da mister Torchia e dal suo vice Sestito.

Anche per quanto ci riguarda il dialogo con Saladini è iniziato qualche mese fa e onestamente devo ammettere che era l’unica persona in grado di riuscire a far unire le forze. Inizialmente, non lo nascondo, avevo provato a portarlo dalla nostra parte ma lui è stato irremovibile, nel senso che ha posto come condizione imprescindibile al suo impegno l’unione delle due distinte Vigor.

Noi non saremmo più riusciti ad andare avanti da soli, di conseguenza è apparso chiaro come questa fosse l’unica direzione per poter aspirare ad un futuro più roseo. I tifosi organizzati come hanno accolto questa svolta? Inutile nascondere che molti di loro sono rimasti scottati da tutto ciò che ha comportato “Dirty Soccer” e quindi prima di tornare a sostenere questo nuovo progetto chiedono la garanzia che ne rimangano fuori tutti quei soggetti coinvolti, o comunque squalificati, a seguito dall’inchiesta poc’anzi menzionata”.

Spazio alle prime parole da patron biancoverde del trentaseienne Saladini: “Sono molto emozionato. Per me è un sogno unire le due Vigor e provare a portare il nome di Lamezia in tutta Italia grazie al calcio. Come sapete, ormai vivo a Milano per lavoro e quindi ora avrò un motivo in più per ritornare a Lamezia tutti i fine settimana”. 

Non è certo nuovo ad avventure nel mondo dello sport dato che in passato ha rilevato la Planet Catanzaro di basket, traghettandola dalla serie C alla B2. Nell’ultima stagione ha invece sponsorizzato il Monza calcio di Galliani e Berlusconi, neo promosso in serie B.

“Ho volutamente deciso di azzerare tutte le cariche delle due vecchie squadre vigorine proprio perché voglio dare un’impronta nuova. Vivendo lontano da Lamezia avrò bisogno di uno staff di persone competenti e fidate, ma resterò sempre io il responsabile di ogni decisione, sarò il certificatore di tutto. A voi della stampa chiedo di veicolare il mio appello al coinvolgimento dell’intera classe imprenditoriale cittadina. Competenza e coinvolgimento saranno le mie parole d’ordine”.

Troppo presto per strappargli qualche primissima idea su quello che sarà il nuovo progetto tecnico. “Da oggi inizierò a lavorare come se la Vigor fosse un’altra mia azienda. Di sicuro faremo domanda di ripescaggio in serie D”. A chi gli chiede quale obiettivo sportivo si prefigga di raggiungere, Saladini risponde che “il vero obiettivo non è raggiungere questa o quella categoria, anche perché sarebbe da presuntuosi, bensì costruire il modello Lamezia attraverso la competenza, l’organizzazione, l’unione d’intenti e il coinvolgimento di tutto ciò che ruota attorno a questa squadra.

Sicuramente daremo molta importanza al settore giovanile. I tifosi dal canto loro dovranno essere l’acceleratore del citato modello”. Quanto ai rapporti con l’altra maggiore realtà calcistica cittadina, ovvero il Sambiase, il neo presidente della Vigor Lamezia si limita a dire che “siamo coscienti di avere dei “cugini” anche loro parte integrante della città a livello calcistico.

Guardiamo loro con rispetto, certi che proveranno anche loro a far bene. Per il resto noi rappresentiamo la Vigor Lamezia e come tale ci adopereremo per fare del nostro meglio”.

Il “D’Ippolito” continuerà ad essere la location delle gare interne della prima squadra, mentre il “Carlei”, della cui gestione nei mesi scorsi l’Asd Vigor 1919 ha fatto richiesta alla Provincia, potrebbe tornare utile, previo lavori di adeguamento e sistemazione del rettangolo di gioco, per allenamenti e settore giovanile. 

Dopo aver sottoscritto, assieme ad Amendola e Sirianni,  il documento attestante l’unificazione delle due ex società nella nascente Vigor Lamezia, Saladini conclude con la promessa “di una prossima festa in città con la quale abbracciare tutti, ovviamente Covid-19 permettendo”.

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