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MONUMENTI E RUDERI, RHODIO: «URGENTE CARTA ARCHEOLOGICA DI SQUILLACE E COMPRENSORIO»


Riceviamo e pubblichiamo:

SQUILLACE (CZ) –  30 MAGGIO 2021 –  Nei mesi scorsi, con alcuni post, abbiamo sollevato la necessità che Squillace e il comprensorio si dotino di un Carta Archeologica che sommariamente e provvisoriamente, in attesa di approfondimenti e studi più complessivi, registrino almeno quanto allo stato attuale è conosciuto o risulta per segnalazione di studiosi ed articoli che evidenziano o discutono di siti variegati collegati a presenze di monumenti o di tracce di ruderi della nostra storia civile e religiosa, che tutti sappiamo abbastanza vasta e lunga nei secoli.

Di questa esigenza si è fatta carico, qualche mese addietro, la Presidente dell’Istituto di studi su Cassiodoro, dr. Chiara Raimondo, che ha assicurato l’opinione pubblica che l’Istituto medesimo ha in corso l’organizzazione di un apposito convegno che tratterà l’importante argomento e avvierà una concreta proposta per la predisposizione sollecita di una prima Carta Archeologica di Squillace e comprensorio.

Mentre confidiamo in tale importante ed urgente iniziativa, che non mancherà di adesione e intesa con gli Organismi istituzionalmente preposti (soprattutto Comune, Regione e Soprintendenza), preoccupati come siamo di “qualche assurda devastazione” che si sarebbe verificata su qualche parte sensibile del territorio, ci premuriamo di sottoporre, in termini assolutamente collaborativi, all’esame, valutazione ed integrazione il seguente elenco di punti che si ritengono, diffusamente (da parte di appassionati e cronisti), meritevoli di una attenzione prioritaria per l’inserimento nella predetta Carta.

ELENCO PROVVISORIO DI ALCUNI SITI CHE MERITEREBBERO INDAGINI ARCHEOLOGICHE

Un sommario, incompleto Elenco dei siti che meriterebbero una urgente rilevazione, descrizione appropriata e inserimento programmatico in un una provvisoria e iniziale Carta archeologica, sembra a parere del sottoscritto quello di seguito specificato, in termini assolutamente – lo si ribadisce – non esaustivi:

  • Prosecuzione scavi vecchio (Torretta) e nuovo (Normanno) castello;

  • Cosiddette “Case di Cassiodoro” (almeno indagine ricognitiva, sulla base degli studi di Lottelli, Viscido e recentissimi di Troncarelli, Università di Viterbo, che ipotizza inglobato il “sepolcro” si Cassiodoro); estendere alla zona adiacente, dove esisteva la chiesa di San Matteo VECCHIA (crollata nel 1783), dove Ruggero il Normanno fece le donazioni a San Bruno per fondare la Certosa e dove sono stati individuati anche degli affreschi molto antichi;

  • Dalla parte opposta. Possibili residui di strutture e tombe fsmiglia <De Alermagna>;

  • Cripta della Cattedrale normanna, con tombe Vescovi, secondo introspezioni radiografiche effettuate sommariamente e reperti vitrei (Ruga, ecc.);

  • Prosecuzione scavi Santa Chiara e area adiacente, compresa Chiesa Immacolata, dove durante i lavori del Comune sono stati individuati muri del XIII secolo (vedi Relazione Alcaro/Raimondo, inviata alla Soprintendenza);

  • Orto ex Seminario (ora Monastero p Carmelitane), dove durante i lavori 1783-1915 sono stati riversati materiale crollato della Cattedrale normanna, con reperti marmorei;

  • Area adiacente e orto attiguo chiesa Purità /San Giorgio, dove sono visibili arcate a sesto acuto ed è stata individuata una sepoltura probabilmente di un “miles” templare

  • Area adiacente e orto attiguo chiesa Tutti i Santi/San Matteo nuovo, dove sono state individuati insediamenti dell’antico Ospedale probabilmente eretto dai Templari;

  • Necropoli area Castedhisi e zona soprastante (proprietà Conidi Leuna/Fiasco Baldaja);

  • Arti e utensili preistorici zona prossima alla foce Alessi (cfr. Topa, Foderaro, ecc.: vedi reperti in Museo Castello);

  • Reperti magnogreci in mini Museo castello (area terminale strada ss. 181 (direzione Porto Rhoca: rinvenuti circa un secolo fa in occasione nuova strada litoranea e poi acquedotto Cassa Mezzogiorno);

  • acquedotto Targa, Municipio (Antonino Pio): vedi Iscrizioni del letterato Saverio Mattei;

  • Elpisius pater – Ceraso – Lapide in Municipio (resti in Museo Castello/ e Spadea Roberto….);

  • S. Nicola di Cappatonica – Ceraso (insediamento Templare);

  • Palazzo Assanti (lungofiume Alessi: Aria vucati) , ora proprietà di dr. Attilio Vitale e Ada Zaccone-Vitale (vedi mio articolo su Vivarium VIII/2, 1997, 9-11 – Insediamenti Cassiodorei lungo il Pellene-Alessi…)…;

  • Area dirimpettaia, sulla sponda opposta del fiume e nei pressi dei Tre Monti (Casa Teti/Madonna del Ponte), scoperta di insediamenti di probabile provenienza casssiodorea (in foto);

  • Muro lungofiume Alessi (prima del Ponte ad arco (proprietà di Elvira Gatti: mio articolo Vivarium e atti sopralluoghi ed espropri nuova superstrada Squilllace -galleria Copanello: vedi mio articolo Vivarium 1990: Squillace – Scillacium , continuità ideale e storica…….);

  • Ruderi casa Pepe Copanello;

  • Marmo lampadaio museo Napoli – Museo Nazionale di Napoli. Fra gli studiosi che presero in esame questo reperto, sorse una confusione ed è difficile stabilirne la datazione e la provenienza;

  • Tombe e necropoli “Timpe bianche”

  • Mammut preistorico;

  • Contrada Maddalena/Rocco (proprietà Guarna Assanti, Tenuta Castellesi):

  • Ex convento basiliano/Osservanza Archeoclub Rosetta Commodaro/Arslan e Pro Loco con Figure bizantine, vedi Lottelli ecc. per collegamenti al Castellese);

  • S. Maria de Ydria (Madonna dei Vitri) e altro ancora

Guido Rhodio, già presidente della Regione Calabria ed ex sindaco di Squillace 

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