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MONTEPAONE, RIEQUILIBRIO FINANZIARIO ALL’ESAME DEL CONSIGLIO


Seduta ad hoc il prossimo 18 gennaio dopo sentenza Corte dei Conti. Il sindaco: “Sono sereno”. La minoranza: “Disavanzo di 4.204.086,27 euro

Articolo e foto di Gianni ROMANO

MONTEPAONE (CZ) –  15 GENNAIO 2019 –  La Corte dei Conti ha scritto all’amministrazione comunale, intimandola in giorni trenta  ad adottare misure utili per scongiurare il dissesto finanziario.

Il sindaco Mario Migliarese fissa un consiglio comunale ad hoc per giorno 18 gennaio con inizio alle ore 10 presso la sala consiliare di palazzo Cesare Pirrò sede comunale.

In quella data e in quella sede  dopo la consueta lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti si entrerà nel merito con un punto riguardante il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale(art. 243/bis) e (n.267/2000).

Il sindaco Mario Migliarese nell’ultimo consiglio comunale aveva detto di essere sereno tanto da dichiarare la sua candidatura alla carica di sindaco per le prossime elezioni amministrative, ma di parere inverso il gruppo di opposizione critico su questo punto tanto da dichiarare che, ”Il disavanzo comunale è pari a 4.204.086,27 e la  delibera n. 164/2018 della Corte dei Conti della quale si è preso atto nell’ultimo consiglio  del   Comune   di   Montepaone   è   pesantissima   nella   forma,  nei   modi  e   nei contenuti.”  

La   Sezione   Regionale   di   Controllo, continua la minoranza     passando   al   vaglio   i   rendiconti 2012/13, 2014, 2015 così come le scritture contabili degli anni 2016 – 2017  e 2018,ha rilevato (in ben 40 pagine!)        il permanere di una grave  situazione di irregolarità finanziaria e di squilibrio contabile   e  come la “crisi di liquidità” del Comune sia ormai “divenuta cronica e nel breve tempo irreversibile.”

La Delibera,continua la minoranza, oltre a stabilire la trasmissione degli atti al Prefetto, al  MEF, alla Procura della Corte dei Conti ha assegnato al Comune trenta giorni di tempo   per adottare misure utili a scongiurare il dissesto finanziario ad adottare, in alternativa, le misure   del   cosiddetto   pre-dissesto   con   la   conseguente   adozione   di   un piano di riequilibrio  finanziario   pluriennale,conclude la minoranza.”

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